Naiadi: Di Matteo, valuteremo apertura Pala Pallanuoto

Dg Ati Naiadi 2020 replica a soci minoranza

(ANSA) - PESCARA, 20 GEN - "Ricevute le richieste da parte delle società sportive valuteremo l'economicità di aprire il Pala Pallanuoto anche in vista del campionato di serie B di pallanuoto". Lo ha annunciato il dg delle piscine 'Le Naiadi' Nazzareno Di Matteo, in coda alla replica alla lettera scritta dai due soci di minoranza della Ati Naiadi 2020, società che gestisce l'impianto di viale Riviera Nord a Pescara.
    "Tale argomento - spiega Di Matteo - verrà discusso durante l'assemblea dei soci, già convocata per venerdì prossimo.
    Inoltre, abbiamo richiesto formalmente alla Regione Abruzzo, proprietaria dell'immobile, di valutare come previsto dalla Convenzione, le condizioni per consentire l'apertura agli agonisti e garantire la funzionalità del complesso sportivo, senza rischiare di accumulare costi a fronte di mancati rimborsi, entrate e coperture".
    In merito alla lettera dei due soci di minoranza secondo il dg "siamo di fronte all'ennesimo e vano tentativo di screditare l'immagine dell'amministrazione de Le Naiadi". "I due soci di minoranza - dichiara Di Matteo - non sono nuovi ai buchi nell'acqua nella loro missione o dovrei dire 'ossessione' di diffamare l'operato della società capofila che, desidero ricordare, per la prima volta dopo decenni, ha messo d'accordo utenza, lavoratori e sindacati, semplicemente applicando la correttezza di gestione".

    "L’interesse paventato dai due per Le Naiadi è inversamente proporzionale alle loro azioni – continua il dg delle Naiadi, Nazzareno Di Matteo – in particolare, al rappresentante di Club Aquatico è da addebitarsi una condotta che ne costituirebbe motivo di esclusione dallo statuto societario, vista la sua inidoneità ad assicurare il corretto interesse dell’Ati. L’altro componente dell’Asd Gollum Climbing si è reso irrispettoso, non solo delle comuni regole di buona relazione, ma anche delle norme di regolamentazione interna che da statuto è obbligato ad osservare, venendo meno agli oneri contrattuali. È evidente che la coppia di minoranza, non ha le conoscenze per distinguere chi ha il diritto/dovere della gestione e i ruoli dei singoli componenti".
"Gli accorati appelli rivolti alla Regione Abruzzo, poi, dimostrano, ancor più, quanto i due siano sprovvisti delle basi sul diritto societario; visto che è la stessa Pinguino Nuoto, la mandataria che ha il coordinamento degli adempimenti amministrativi ed operativi ed è a lei affidata, la direzione generale, oltre che amministrativa e contabile, ruolo disciplinato e riportato nel relativo atto pubblico. Per quanto concerne la chiusura, ci siamo attenuti al DPCM del 3 novembre, come l’80% delle strutture in Italia". (ANSA).
   

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