'A partire dall'arrivo', un tuffo nell'Italia migrante

A Roma giornata letture,proiezioni,musica per raccontare culture

23 marzo, 17:52

(di Cristiana Missori) (ANSAmed) - ROMA, 23 MAR - Un gruppo di uomini sorride. In tanti indossano una giacca e sotto una camicia abbottonata fino all'insù. C'è chi indossa un cappello e chi mostra, con aria fiera, l'etichetta di un paio di pantaloni con su scritto ''Valentino''. L'istante rimanda indietro una sola immagine: quella di felicità. Sono i volti dei tanti migranti albanesi sbarcati in Puglia tra il 7 e l'8 marzo del 1991, immortalati da Paolo Pisanelli, fotografo e videomaker, che saranno presentati domani, sabato 24, nel corso di 'A partire dall'arrivo', la giornata di incontri, proiezioni, musica e letture dedicati alle culture di immigrazione in Italia.

Organizzata dall'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe) di Roma in occasione della Settimana di azione contro il razzismo (19-25 marzo 2018), la manifestazione rappresenta infatti un'occasione per raccontare un pezzo di storia dell'Italia degli anni'60 - con le migrazioni da Sud al Nord - e quella degli anni'90 - con i primi sbarchi dall'Albania - fino a quella di oggi: questo grazie al nuovo progetto del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo 'Italia dalle molte culture-Casa MigrArti', che verrà presentato durante l'evento.

Il progetto di Pisanelli, "Facce", ''parte dal recupero di quei volti, immortalati nei primi giorni dello sbarco tra Otranto, Frassanito e Brindisi'', come lui stesso racconta ad ANSAmed. ''La scena che mi ritrovai davanti era tutt'altro che drammatica. Era quella di persone felici, con le buste in mano, giunte con piccole imbarcazioni o pescherecci. Mi ricordavano i salentini degli anni'60. C'era molta allegria''. Almeno nelle prime fasi degli sbarchi. ''Feci loro dei ritratti, semplici, diretti''. Quegli scatti ''di cui soltanto un anno fa ho ritrovato i negativi sono diventati un progetto, quello di ricerca di quei volti, in un viaggio inverso, il mio, dall'Italia all'Albania che diventerà un documentario''.

La giornata sarà poi l'occasione per tornare ancora più indietro, all'Italia degli anni '60, con la proiezione del documentario Fata Morgana di Lino Del Fra (1962, 10') - che ricorda il treno che portava i migranti italiani dal Sud al Nord, verso Milano e la Germania nel 1964 - o ancora Metaponto, la via del tabacco di Libero Bizzarri (1967, 11'), che raccontò la migrazione interna di intere famiglie salentine verso la Basilicata, che spesso trovavano occupazioni stagionali, coltivando la terra, o ancora il centro temporaneo di prima accoglienza Regina Pacis di San Foca (Lecce) descritto da Alessandro Leogrande nel suo libro La Frontiera (2015).

Sempre domani, sarà presentato il progetto ''Italia dalle Molte Culture - Casa MigrArti'', che prevede l'avvio di ricerche e attività di documentazione sulle espressioni culturali delle diverse comunità migranti che vivono sul territorio nazionale, la creazione di un archivio e la realizzazione di uno spazio-laboratorio che accolga eventi espositivi, proiezioni e incontri. (ANSAmed).

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