A Matera si gira 'Nuovo Vangelo', con Gesù nero e migrante

Regia di Molo Rau, Marcello Fonte nel ruolo di Ponzio Pilato

04 ottobre, 15:35

(di Eleonora Diquattro)

MATERA - Una "Passione" anima nel profondo Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, dove si sta girando gran parte del film "Nuovo Vangelo" del regista svizzero Milo Rau, che intreccia il racconto evangelico al 'calvario' dei moderni migranti e presenta un Cristo nero, il primo della storia del Cinema, interpretato dall'attivista camerunense Yvan Sagnet.

Parte del progetto 'Topoi', nel film avranno una parte il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, che indossa i panni di Simone di Cirene, l'attore rivelazione del cinema italiano Marcello Fonte nel ruolo di Ponzio Pilato, l'attrice romena Maia Morgenstern che interpreterà Maria come nella "Passione" di Mel Gibson, mentre il sacerdote eritreo Mussie Zerai, protagonista di salvataggi dei migranti nel Mediterraneo, sarà presente nel ruolo di Giuseppe d'Arimatea.

Per interpretare Giovanni Battista, Rau ha richiamato l'attore spagnolo Enrique Irazoqui, famoso anche per aver interpretato Gesù, 55 anni fa, nel capolavoro "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini, girato proprio a Matera come anche "Passion". L'attore però non è presente in questi giorni a Matera. Nel suo "Nuovo Vangelo" il regista svizzero ha scelto di unire teatro, cinema al realismo dominante di una campagna politica che ricolleghi il messaggio di Cristo alla situazione dei migranti africani. La messa in "scena" arriva alla fase cruciale con la seconda grande ripresa in pubblico nella quale Gesù viene condannato dalle autorità religiose e poi consegnato al potere mondano. Gesù rifiuterà di cambiare le sue convinzioni e per questo verrà crocefisso. Il suo arresto e la sua condanna saranno filmati in Piazza San Pietro Caveoso, mentre la crocifissione sarà filmata nel Parco della Murgia, prima dell'atto finale previsto per il 10 ottobre al Teatro Argentina di Roma.

Realismo dominante anche nella sofferenza di Gesù che sarà spinta all'estremo: le accuse da parte di Ponzio Pilato e dei sacerdoti del tempio sono tratte solo in parte dal Vangelo e in parte raccontano l'odierna situazione disumana dei profughi.

Così le reazioni degli spettatori (i turisti, la "borghesia europea") diventano tema stesso di discussione, ma anche "La Rivolta Della Dignità", per immaginare una lotta che denuncia questa schiavitù contemporanea.

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