Mostre: i tesori della Serbia romana in visione ad Aquileia

Presentata a Belgrado esposizione preziosi reperti Musei serbi

07 marzo, 18:53

(ANSAmed) - BELGRADO, 7 MAR - 'Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana' e' il titolo di una mostra che si terra' al Palazzo Meizlik di Aquileia dal 10 marzo al 3 giugno prossimi, e che e' stata presentata oggi alla stampa a Belgrado.

L'esposizione - che presentera' preziosi oggetti storici di epoca romana provenienti dalla Serbia - e' organizzata dalla Fondazione Aquileia con il Museo Nazionale di Belgrado e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Aquileia e l'Associazione Nazionale per Aquileia con il supporto di Cassa Rurale Fvg, FCA e Trieste Airport.

In una conferenza stampa nella sede del Ministero della cultura serbo, il ministro della cultura Vladan Vukosavljevic ha sottolineato come l'Italia sia un partner culturale privilegiato della Serbia, salutando l'iniziativa come un "evento di grande portata e un importante segno di amicizia tra due culture che condividono radici e valori comuni".

Il presidernte della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi, che e' stato ambasciatore d'Italia a Belgrado negli anni 2003-2004, ha ringraziato il ministro per aver consentito in tempi rapidi di portare ad Aquileia "ben 61 reperti provenienti dal Museo Nazionale di Belgrado e dai Musei di altre citta' della Serbia - Zajecar, Nis, Pozarevac, Novi Sad, Sremska Mitrovica, Negotin".

"Aquileia - ha detto Zanardi Landi - e' un luogo con particolare vocazione di dialogo con i Balcani, essendo da sempre porta verso est e da est". Per l'incaricato di affari dell'Ambasciata d'Italia a Belgrado Sergio Monti, la mostra di Aquileia "sarà unìoccasione unica per vedere raggruppati in un unico luogo espositivo pezzi importantissimi appartenenti a un passato comune". "Accrescere la consapevolezza della comune appartenenza a un mondo storico antico ma già strettamente collegato sul piano culturale, che andava da Aquileia a Nis, da Constantinopoli a Roma, e' un passaggio fondamentale della collaborazione culturale tra Italia e Serbia", ha aggiunto Monti.

All'incontro con la stampa sono intervenuti inoltre il direttore del Museo Nazionale di Belgrado Bojana Boric-Breskovic e l'archeologa Ivana Popovic. (ANSAmed).

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