'Fare la differenza', a Roma 8/o convegno Donne e religioni

Oggi e domani alla Fondazione Marco Besso

06 settembre, 16:31

La senatrice a vita Liliana Segre in questi giorni al Festival del cinema di Venezia per la sua partecipazione alla pellicola La senatrice a vita Liliana Segre in questi giorni al Festival del cinema di Venezia per la sua partecipazione alla pellicola "1938 - Diversi" di Giorgio Treves

ROMA - Si svolge oggi e domani a Roma, alla Fondazione Marco Besso l'ottava edizione del convegno Donne e Religioni, dal titolo "Fare la differenza / Making the Difference", che accentua ulteriormente il carattere di confronto internazionale, centrato su un dialogo e confronto tra scienza, teologia e istituzioni.

È un'edizione in controtendenza rispetto alle analisi e cronache di attualità: non più lo sguardo a ciò che non funziona, a quanto di irrealizzato renda il quotidiano troppo spesso penoso, ma uno spiraglio di aria fresca, uno sguardo prospettico tra passato, presente e futuro, partendo da quanto di essenziale, importante, diverso, le donne hanno creato e continuano a farlo. A partire dalle parole della senatrice Liliana Segre, contro la società dell'odio, lo hate speech tra i giovani e nei social network per arrivare alla battaglia per l'ordinazione di donne prete nella Chiesa cattolica di Kate McElwee, della Women's Ordination Conference.

Un panorama di studiose che spazia dall'antichità all'attualità scientifica, con la Prof.ssa Orly Reiner, del Weizmann Institute, ricercatrice di organoidi del cervello umano costituiti in vitro da cellule staminali. Giornaliste e storiche quali Ritanna Armeni con il suo "Le donne possono tutto" e Leila El Houssi, che s'interroga su "Velarsi per non svelarsi? La questione femminile nell'Islam". Per arrivare all'analisi dei conflitti programmati per l'eliminazione delle differenze etniche e religiose, attraverso gli stupri etnici e l'annichilimento della popolazione civile di ogni età e sesso: Gorana Ognjenovic e Jasna Jozelic, del Norwegian Institute for Human Rights dell'Università di Oslo ci diranno come la Corte Internazionale di giustizia li abbia classificati e condannati come crimini di guerra più invasivi delle armi.

Dal dialogo con il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni e il suo "Grande uomo-Grande donna", fino alla psicanalisi, per giungere ai molteplici significati delle parole e all'importanza del linguaggio, Hora Aboaf, fino all'esperienza diretta di una giovane laureata che decide di intraprendere la carriera militare: il Maggiore dell'Esercito Italiano Stefania Bonaldi e tante altre e altri che si alterneranno in questa due giorni di convegno.

Un programma ricco, reso possibile dal lavoro concorde di tante persone e dal contributo dell'Ambasciata di Israele in Italia e dell'Esercito Italiano, oltre a tutte le istituzioni con cui da anni collabora Marisa Patulli Trythall, organizzatrice del convegno per l'Associazione culturale Sound's good. Per il programma completo www.donneereligioni.com.

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