Due compagnie italiane al Festival Marionetta di Cartagine

Evento pensato per promuovere teatro marionette nel mondo

21 settembre, 15:14

(ANSAmed) - TUNISI, 21 SET - Dal 22 al 29 Settembre 2018, l'Opera dei Pupi di Palermo e la Compagnia Teatrale Sofia Amendolea di Roma rappresenteranno l'Italia alla prima edizione de "Les journées des Arts de la Marionnette de Carthage" (Festival Mondiale della Marionetta di Cartagine), che si terrà al Teatro nazionale delle Regioni della Cité de la Culture di Tunisi e presso altri teatri della capitale. In programma 70 spettacoli, da oltre 20 paesi di tutto il mondo. La tetralogia di GEA, con il suo "Epilogo", con la regia di Fabio Omodei, sarà lo spettacolo di apertura di uno dei festival internazionali più importanti che mettono in scena le migliori produzioni mondiali di teatro dei burattini, burattini/sperimentale e di figura. Uno spettacolo scelto perché originale e visivo, ma soprattutto perché affronta una tematica e un problema molto attuale. Il 24 sarà la volta di quello che è considerato il patrimonio del teatro italiano, ovvero l'Opera dei Pupi di Palermo con lo spettacolo "Orlando e Rinaldo VS Nofrio e Virticchio" dell'Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari, Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino. Spettacolo questo sostenuto anche dall'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi. L'Opera dei Pupi di Palermo presenterà inoltre per le giornate di studi internazionali, un ospite italiano molto speciale, ovvero Rosario Perricone, direttore del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo. "Les Journées des Arts de la Marionette de Carthage" si propongono di promuovere il teatro delle marionette in Tunisia, mettendo in risalto le principali opere tunisine nell'arte delle marionette e valorizzando l'esperienza tunisina nel campo, permettendo al grande pubblico tunisino di far conoscere le marionette nel mondo, stabilire reti tra gli attori del settore, le strutture e gli eventi di burattini di tutto il mondo. "La nostra tradizione dei burattini nasce da influenze straniere come quella turca, siciliana e francese, - spiega la direttrice del Festival, Habiba Jendoubi, marionettista da 40 anni - aggiungendo che "il teatro dei burattini in Tunisia nasce nel XIX secolo, e addirittura nel XVI secolo per quanto riguarda la prima forma principale del teatro delle marionette: il teatro delle ombre e il suo famoso personaggio Karakouz. E subito dopo sotto l'influenza dalla Francia venne Guignol. Gli spettacoli di Guignol furono messi in scena nella "città francese". La Tunisia conobbe poi, ancora nel 19mo secolo, un terzo tipo di teatro delle marionette, l'Opera dei Pupi, i cui protagonisti erano marionette provenienti direttamente dall'Italia, in seguito all'immigrazione di massa dei siciliani che hanno mantenuto questa tradizione cara alla loro isola" precisa Jendoubi.

All'epoca si potevano contare ben sette teatri di marionette siciliane tra il Porto di Tunisi, la Piccola Sicilia e Bab Bhar, poi con il ritorno dei siciliani in Italia sono scomparse anche le marionette. Per questo motivo non si trovano attualmente "puppa" da noi. L'ultima collezione di marionette siciliane era ospitata a Tunisi al museo Dar Bach Hamba (Casa Sicilia) nella Medina, ora chiuso. "Vogliamo promuovere le arti di teatro di figura in Tunisia, e promuovere le opere tunisine permettendo al pubblico straniero di conoscere l'arte del teatro delle marionette di tutto il mondo. Il nostro intento è creare una rete tra gli attori, le strutture e le manifestazioni di tutto il mondo specializzate nel settore. Con la speranza di un futuro raggiante, sull'onda dello slancio che stanno vivendo gli eventi del genere" conclude la direttrice. (ANSAmed)
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