Giorno memoria: tre eventi per la Fondazione museo Shoah

Doc'Kinderblock','L'uragano' a teatro e mostra 'Infanzia rubata'

23 gennaio, 17:00

(ANSAmed) - ROMA, 23 GEN - Numerose le attività della Fondazione Museo della Shoah in occasione del Giorno della Memoria, eventi che si protrarranno in realtà per diversi giorni attorno al 27 gennaio. Una 'Settimana della Memoria' per non dimenticare.

Si parte con il documentario 'Kinderblock: l'ultimo inganno' diretto da Ruggero Gabbai e scritto da Marcello Pezzetti, che verrà proiettato il 21 a Milano (Cinema Orfeo), il 22 a Roma (Cinema Farnese) e sempre a Roma, il 27 alla Casa del cinema. Il documentario verrà poi trasmesso da speciale TG1, su Rai Uno, il 2 febbraio. Kinderblock, prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Rai Cinema e la Goren Monti Ferrari Foundation, narra la storia di Sergio De Simone, nato a Napoli, e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci. La tragedia dei bambini nella realtà concentrazionaria di Auschwitz viene trasmessa attraverso le testimonianze di sopravvissuti che all'epoca erano bambini. I loro ricordi, vividi e al contempo frammentari, sono le tessere di un mosaico complesso e doloroso che fa emergere con forza narrativa le atrocità dei campi di sterminio, quali la sperimentazione medica sui bambini condotta dal Dottor Mengele, l'Angelo della Morte.

Il 28 e 29 gennaio, al Teatro Palladium di Roma, va in scena 'L'uragano: Storia di Leone Efrati'. Si racconta la storia di Leone Efrati, il pugile ebreo italiano che nel 1938 in America arrivò a un passo dal titolo mondiale. Efrati tornò però in patria, per stare vicino alla famiglia messa in pericolo dalle leggi razziali. Verrà arrestato e deportato nei campi di sterminio, dove troverà la morte combattendo. Insieme a musiche, filmati, documenti e fotografie inediti messi a disposizione dalla famiglia, le voci degli attori raccontano questa avvincente storia all'insegna del coraggio e della determinazione. Lunedì 27 gennaio alle ore 16.00 la Fondazione Museo della Shoah di Roma inaugura presso la Casina dei Vallati la mostra "Shoah. Infanzia rubata", a cura dell'associazione Figli della Shoah, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma.

L'esposizione, curata da Daniela Dana Tedeschi, ripercorre idealmente la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei in tutta Europa durante gli anni della persecuzione nazifascista. Le piccole vittime innocenti della Shoah furono un milione e mezzo. La mostra mette in evidenza le dure condizioni e le terribili costrizioni alle quali erano sottoposti i bambini e i ragazzi di religione ebraica durante quegli anni.

Citazioni di diari e testimonianze accompagnano il visitatore attraverso quegli anni bui in cui alle piccole vittime erano stati negati i diritti più fondamentali.

Si contrappone a tale orrore la grande figura del pedagogo polacco Janusz Korczak, ispiratore dell'attuale Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini, che lottò fino all'ultimo per alleviare le sofferenze dei bambini del suo orfanotrofio, situato nel Ghetto di Varsavia. (ANSAmed).

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