In Trentino una guida in cinque lingue per trovare lavoro

"Per riempire spazio vuoto dopo taglio progetti di accoglienza"

20 luglio, 13:30

(ANSAmed) - ROMA, 20 LUG - Sindacati e organizzazioni per i diritti dei migranti hanno presentato nella regione del Trentino Alto Adige una guida tradotta in cinque lingue per spiegare in modo semplice e comprensibile anche a persone scarsamente alfabetizzate, straniere ma anche italiane, il mondo del lavoro.

TRENTO - Una guida tradotta in cinque lingue - italiano, francese, urdu, inglese, arabo - per spiegare in modo semplice e comprensibile anche a persone scarsamente alfabetizzate, straniere ma anche italiane, il mondo del lavoro, dalla lettura di una busta paga a diritti e doveri dei lavoratori e dei datori ai temi relativi alla sicurezza. Un'idea presentata il 17 luglio nella sede della Cisl e realizzata da Centro Astalli e cooperativa Arcobaleno, all'interno di un progetto più ampio dal nome "Sindacati senza frontiere", partito più di un anno fa in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. La guida è disponibile gratuitamente presso gli uffici immigrati di Cgil Cisl Uil e nelle sedi di Centro Astalli e cooperativa Arcobaleno.

"Idea dopo il taglio al servizio di orientamento al lavoro" "Con la chiusura dei progetti di accoglienza e il taglio al servizio di orientamento al lavoro voluti dall'attuale giunta provinciale abbiamo deciso che dovevamo darci da fare per riempire quello spazio lasciato ingiustamente vuoto - dicono i responsabili immigrazione di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Assou El Barji, Milena Sega e Matteo Salvetti -. Da qui è nata la collaborazione con il Centro Astalli e la Cooperativa Arcobaleno con cui abbiamo messo a sistema un obiettivo comune: fornire a queste persone degli strumenti semplici per orientarsi sul mercato del lavoro locale, che ha per loro delle regole sconosciute e complesse, ma anche per evitare che possano incappare in situazioni di sfruttamento".

858 richiedenti asilo e rifugiati accolti in Trentino Attualmente le persone richiedenti asilo e rifugiate accolte nei progetti di accoglienza in Trentino sono 858 e molti di loro, insieme a chi già vive in autonomia sul territorio, sono impegnati nei diversi settori produttivi trentini, in particolare l'agricoltura, il turismo e l'edilizia. La regolarizzazione voluta dal governo Conte, spiegano i sindacati, resta però al momento uno strumento appannaggio di pochi, sia per l'impossibilità di applicarla a tutti i settori produttivi ma anche per altri limiti normativi.

(I segretari di Cgil, Cisl e Uil presentano la nuova guida in cinque lingue per spiegare il mondo del lavoro agli stranieri nella sede della Cisl a Trento. PHOTO ANSA) (ANSA).

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