Algeria: via libera del Parlamento a riforma costituzionale

Il primo novembre sarà soggetta a referendum

10 settembre, 16:01

(ANSAmed) - ROMA, 10 SET - Il parlamento algerino ha adottato il progetto di legge di riforma costituzionale, iniziativa fortemente voluta dal presidente Abdelmadjid Tebboune per rispondere alle richieste del movimento di protesta dell'Hirak.

Per alzata di mano, la costituzione modificata è stata approvata da 256 dei 462 membri presenti all'Assemblea nazionale del popolo, ha detto il portavoce Slimane Chenine. Le riforme saranno ora sottoposte a referendum il primo novembre, anniversario dell'inizio della guerra d'indipendenza dalla Francia del 1954-1962.

"La proposta è pienamente in linea con i requisiti del moderno impianto statale e risponde alle richieste del movimento popolare", ha detto domenica Tebboune dopo che il governo ha dato il via libera alle riforme. Il governo ha promesso che le riforme porteranno un "cambiamento radicale nel sistema di governo", saranno in grado di prevenire la corruzione e sanciranno la giustizia sociale e le libertà di stampa nella Costituzione. La revisione si propone anche di rafforzare il "principio di separazione dei poteri, etica nella vita politica e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici", in modo da "risparmiare al Paese ogni deriva verso il dispotismo tirannico", ha aggiunto.

Tebboune aveva promesso di premere per le riforme durante le elezioni alla fine dell'anno scorso, dopo le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika sotto la pressione del movimento Hirak. La costituzione dell'Algeria è stata modificata più volte dall'indipendenza ed è stata adattata a Bouteflika, che ha ottenuto poteri illimitati di nomina per le alte cariche ufficiali. Dopo le dimissioni di Bouteflika nell'aprile dello scorso anno, la magistratura ha emesso pesanti condanne di carcere nei confronti di ex funzionari e influenti uomini d'affari vicini all'ex leader, specie per reati di corruzione o nepotismo. Ma da quando le proteste settimanali dell'Hirak sono state interrotte nel marzo scorso a causa della pandemia di coronavirus, anche gli oppositori politici, i media indipendenti e gli attivisti sono stati oggetto di repressione. La costituzione rivista è già stata criticata dai giuristi e respinta da un gruppo di partiti e associazioni legate all'Hirak, che l'ha denunciata come una "costituzione di laboratorio" e ha definito il referendum come "tradimento".

(ANSAmed).

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