Lecce sulle onde del Mediterraneo con il festival Sabir

Dal 16 al 19 maggio incontri su migrazioni e accoglienza

09 maggio, 12:32

(ANSAmed) - LECCE, 9 MAG - Conoscersi e comunicare. 'Sabir', il lessico spiccio che nasce dal contatto tra comunità linguistiche differenti, ora è anche sinonimo di incontri. Dal 16 al 19 maggio, Lecce ospita 'Sabir, Festival diffuso delle Culture mediterranee'. Con gli occhi puntati sull'Europa e sul ruolo che ha nel bacino, questa edizione porta in scena nelle piazze barocche e nei celebri salotti di pietra salentina le mille facce del mare: cultura, economia e politica per una tre-giorni ad alta intensità. Migrazioni e diritti, informazione e confini, modelli di accoglienza e appunti di viaggio, per ribadire attraverso una serie di sei lezioni, novità e fulcro di questa edizione, ma anche incontri, concerti e film, che non c'è democrazia senza apertura agli altri. Relatori internazionali, quali l'algerino Tahar Lamri, scrittore e giornalista, Taqadum Al-Khatib di Egyptian Human rights Forum e Wadih Al Asmar, presidente Euromed Rights Network, rappresentanti della società civile del calibro di Oliviero Forti, responsabile politiche della migrazione Caritas italiana, Antonio Russo, Franco Una e Marco Trulli della Presidenza nazionale Arci, sindacalisti, Maurizio Landini, segretario Cgil, Susanna Camusso, responsabile politiche internazionali Cgil e Noureddine Taboubi, segretario Ugtt Tunisia, esponenti del mondo dell'arte e della cultura si danno appuntamento tra Palazzo Vescovile e l'ex conservatorio Sant'Anna, Palazzo Codici-Pisanelli ed ex convento dei Teatini, per parlare di storia e identità del Mediterraneo. Teatro, letteratura e musica sono i punti cardinali anche di questa quinta edizione di 'Sabir' che dopo Lampedusa, Pozzallo, Siracusa e Palermo ripropone la fortunata formula di incontri, laboratori, concerti e performance per trovare il bandolo comune della lingua mediterranea.

Promosso da Arci, Caritas italiana, Acli e Cgil per l'edizione 2019 Sabir riporta le note in piazza Duomo a Lecce. È con l'Orchestra sinfonica del Salento, diretta da Eliseo Castignanò che il 16 maggio si apre la kermesse con un omaggio al compositore Nino Rota, nel quarantennale della scomparsa. Il giorno successivo, alle 22, nella piazza simbolo del barocco leccese, vietata ai concerti pop da più di dieci anni, si esibiscono gli 'Apres la Classe', band salentina dalle sonorità reggae, rock e world music. Il 18 sarà la volta del virtuoso trombettista Cesare Dell'Anna con il suo Girodibanda. Tra gli eventi musicali di questo festival anche il concerto dell'ex Cccp e Csi, Massimo Zamboni, il 17 maggio, e Lorenzo Kruger con un omaggio a De André. Punto informativo e accoglienza: ex convitto Teatini, via Vittorio Emanuele II, 25 - Lecce.

(ANSAmed).

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