Festival Giornalisti Mediterraneo, si chiude con premiazioni

'Caravella' a cronisti che raccontano la regione Med ed oltre

06 settembre, 14:52

(ANSAmed) - Otranto (Lecce), 6 set - Con la consegna dei premi 'Caravella del Mediterraneo' a cronisti che si sono distinti nel raccontare la regione mediterranea - ma non solo - si chiude sabato l'11.ma edizione del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo ad Otranto, che ha ospitato per tutta la settimana incontri, dibattiti e riflessioni sull'attualità nazionale ed internazionale, nonché sulla professione dell'informazione, in tumultuoso cambiamento in questi anni.

Il Premio Caravella va a Sandro Ruotolo (giornalista d'inchiesta), Domenico Iannacone (Rai Tre), Francesco Piccinini (direttore di Fanpage), Luigi Pelazza (autore televisivo e inviato delle Iene), Manuela Moreno (Rai Due), Miquel Serra (direttore del quotidiano spagnolo "Ultima Hora"). La cerimonia si svolgerà domani a Largo di Porta Alfonsina alle 21. Ai premiati è stato chiesto: "Che cos'è il coraggio, e quanto conta in una professione come quella giornalistica?". I giornalisti in questione non hanno dubbi: "Coraggio significa rispettare le proprie idee, i propri valori", spiega ad esempio Sandro Ruotolo, "cosa molto difficile quando si resta soli". E fare il giornalista nell'area del Mediterraneo, già di per sé atto di coraggio ("perché bisogna essere coerenti con la propria dimensione umana"), dà più stimoli che altrove, "essendo il bacino del Mediterraneo una situazione centrale del mondo, soggetta a più "contaminazioni", aggiunge Domenico Iannacone.

"Ma fare il giornalista significa raccontare la verità, dunque il coraggio è intrinseco: bisogna solo uscire dalla paura".

Coraggio, ovvero "capacità di accettare i cambiamenti, che sono inevitabili: ma senza snaturare il proprio modo di pensare".

Così Francesco Piccinini, cui fa eco Luigi Pelazza: "Coraggio è la curiosità che mi porta ad andare sempre avanti, ad indagare la realtà, anche se poi per fortuna subentra la paura, quel sentimento che ad un certo punto ti fa fermare, altrimenti il coraggio diventa incoscienza. Coraggio e paura, due facce della stessa medaglia". Superare se stessi e le proprie paure: questa la sintesi del concetto per Manuela Moreno, che considera il coraggio, nella professione giornalistica, "riuscire a superare tutti gli ostacoli tra me e la verità"; il che, nel Mediterraneo, area in cui si concentrano molteplici e confliggenti interessi, "è abbastanza pericoloso". Coraggio, ovvero "la forte difesa delle nostre convinzioni, senza tenere conto delle conseguenze negative che la nostra linea editoriale può causare": parola di Miquel Serra, direttore di "Ultima Hora".

Ma la giornata conclusiva del Festival ospita ache l'ultimo dibattito (ore 20.30, Piazza del Popolo), sul tema "Minori ed educazione ai media: il ruolo del Corecom", ovvero il Comitato regionale per le comunicazini, con interventi di Domenico Viola, docente di Statistica Università di Bari; Cecilia Scaldaferri, Agi; Marigea Cirillo, Corecom Puglia.

Modera Patrizia Camassa, Ordine dei Giornalisti di Puglia.

(ANSAmed).

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