Migranti: nave Alan Kurdi non entrata in acque italiane

Rispettato ordine italiano. 64 a bordo, anche donne e bimbi

05 aprile, 12:26

(ANSAmed) - ROMA, 5 APR - Sì è mantenuta per tutta la notte fuori dalle acque territoriali italiane, a poche miglia da Lampedusa, la Alan Kurdi, nave della ong tedesca Sea Eye che ha a bordo 64 migranti (tra i quali 12 donne e due bimbi), soccorsa mercoledì scorso al largo della costa libica di Zuwarah. Finora, dunque, il comandante della nave ha rispettato l'ordine intimato dal Viminale a non entrare in acque italiane, negando così il porto sicuro richiesto. Trattative diplomatiche sono in corso tra autorità italiane e tedesche per arrivare ad una soluzione.

Il comandante della Alan Kurdi non ha mai passato il limite delle acque territoriali ma ha rinnovato richiesta di place of safety (porto sicuro) al Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera di Roma, chiedendo di poter entrare. Richiesta - si apprende da fonti - respinta in base alla direttiva del Viminale di ieri, che sottolineava come un eventuale transito della nave in acque italiane sarebbe considerato "non inoffensivo".

La Guardia di finanza ha avuto input, quando e se la nave arriva vicina al limite delle 12 miglia da Lampedusa che delinea le acque territoriali, di comunicare al comandante il divieto di accesso. (ANSAmed).

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