Tra terra e acciaio, a Todi il Parco di Beverly Pepper

Venti sculture monumentali donate dall'artista alla città

16 settembre, 09:37

(di Marzia Apice) (ANSAmed) - TODI, 15 SET - La terra, gli alberi e il cielo che dialogano con l'acciaio e il ferro, la pietra e il marmo, l'alluminio, il bronzo e il legno, per costruire un'armonia capace di fondere arte, storia e paesaggio naturale: sono opere da vivere, non solo da guardare, le sculture monumentali che Beverly Pepper ha donato alla città di Todi per creare il Parco - il primo monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo della scultrice al mondo - che ora porta il suo nome. Una folla di persone di tutte le età, tra cui tantissimi giovani e bambini, ha accompagnato l'inaugurazione: peccato che l'artista non abbia visto la grande festa in suo onore (a 97 anni non se l'è sentita di partecipare) e l'energia positiva sprigionata da questo grande progetto per la città. Il nuovo Parco Beverly Pepper, nato per celebrare il rapporto d'amore che ormai dagli anni '70 lega l'artista statunitense allo splendido borgo umbro, è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato: finanziato con fondi europei grazie alla Regione Umbria, dal Comune di Todi e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e da diversi sponsor tecnici (per un importo totale di circa 500 mila euro), il Parco è stato disegnato e progettato interamente dalla Pepper per accogliere ben 20 sculture provenienti dalla sua collezione privata (in realtà 16 sono installate nel parco, 4 invece troveranno presto una collocazione museale in città), del valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Nel verde del Parco trovano posto anche una serie di lunette, panchine-scultura disegnate dalla Pepper e realizzate in pietra serena, in un percorso naturalistico-urbano che, lungo il pendio della collina, collega il centro storico al Tempio di Santa Maria della Consolazione. Nessuna protezione per le opere (come indicato dall'artista), che possono essere vissute e toccate: un grande regalo ai cittadini che resta sempre aperto e che si innesta perfettamente nel contesto urbano regalando una nuova stagione allo storico Parco della Rocca che lo ospita. Entrando dal centro storico, subito lo sguardo si posa sull'installazione con la riedizione delle monumentali Todi Columns: tra i simboli dell'arte della Pepper, le colonne (riprodotte fedelmente, gli originali sono a Venezia) trovano una naturale e definitiva collocazione nel Parco, dopo essere tornate qualche mese fa a Todi a Piazza del Popolo per celebrare i 40 anni dalla loro creazione. Dal trionfo in acciaio inox de La Bestia (1965) alla geometria interrotta di Split Pyramid (1971), dalle forme totemiche del complesso scultoreo Maia Toltec a Ingresso, con le superfici levigatissime e riflettenti in un puro minimalismo, nel percorso via via si susseguono le opere che, realizzate a partire dagli anni '60, di fatto scandiscono la lunghissima carriera della Pepper testimoniando il suo amore per i materiali industriali (la scultrice è stata la prima a lavorare l'acciaio Cor-Ten) e le dimensioni imponenti. "Il Parco è il coronamento di un sogno per Beverly Pepper e anche per me che sono al suo fianco da 28 anni", dice all'ANSA Michele Ciribifera, presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper, "Beverly voleva fare un regalo alla città e alla sua tradizione artigianale che oggi sta soffrendo. Del resto nel suo lavoro di scultrice si è sempre appoggiata agli artigiani e con la crisi è nato in lei il desiderio di fare qualcosa per loro con questa grande donazione di opere".(ANSAmed).

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