(ANSAmed) - BRUXELLES, 24 OTT - In arrivo da Bruxelles
importanti novità sul fronte delle norme per la sicurezza degli
impianti petroliferi offshore, ad oltre un anno dal disastro del
Golfo del Messico. Giovedì prossimo infatti la Commissione
europea presenterà un nuovo regolamento, basato sul principio
"chi inquina paga", che sarà applicato anche alle società
proprietarie delle piattaforme petrolifere in mare.
Grazie alle nuove norme comunitarie le aziende che operano
nell'Ue saranno responsabili dei danni provocati dai loro
impianti petroliferi offshore entro un limite di 370 km dalla
costa e non più solo entro le 12 miglia, come prevede la legge
attuale. In questo modo verranno coperti tutti i pozzi offshore
esistenti, inclusi i 123 che risultano operativi in Italia. "Se
si dovesse verificare un incidente - riferiscono fonti
comunitarie - le aziende dovranno pagare i danni e la bonifica
ambientale". Un'autorità nazionale indipendente avrà il compito
di verificare che le imprese siano in possesso dei fondi
necessari in caso di bisogno, mentre un'altra autorità nazionale
distinta sarà incaricata di valutare le condizioni di sicurezza,
caso per caso.
"L'obiettivo - spiegano fondi comunitarie - è quello della
sicurezza ambientale, facendo prevenzione per evitare un
disastro, come è avvenuto nel Golfo del Messico, e rendendo le
aziende responsabili". (ANSAmed).
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