AMBIENTE: UE, AZIENDE PAGHERANNO DANNI POZZI OFFSHORE

PRINCIPIO RESPONSABILITA' SARA' ESTESA A 370 KM DALLA COSTA

24 ottobre, 18:47

(ANSAmed) - BRUXELLES, 24 OTT - In arrivo da Bruxelles importanti novità sul fronte delle norme per la sicurezza degli impianti petroliferi offshore, ad oltre un anno dal disastro del Golfo del Messico. Giovedì prossimo infatti la Commissione europea presenterà un nuovo regolamento, basato sul principio "chi inquina paga", che sarà applicato anche alle società proprietarie delle piattaforme petrolifere in mare. Grazie alle nuove norme comunitarie le aziende che operano nell'Ue saranno responsabili dei danni provocati dai loro impianti petroliferi offshore entro un limite di 370 km dalla costa e non più solo entro le 12 miglia, come prevede la legge attuale. In questo modo verranno coperti tutti i pozzi offshore esistenti, inclusi i 123 che risultano operativi in Italia. "Se si dovesse verificare un incidente - riferiscono fonti comunitarie - le aziende dovranno pagare i danni e la bonifica ambientale". Un'autorità nazionale indipendente avrà il compito di verificare che le imprese siano in possesso dei fondi necessari in caso di bisogno, mentre un'altra autorità nazionale distinta sarà incaricata di valutare le condizioni di sicurezza, caso per caso. "L'obiettivo - spiegano fondi comunitarie - è quello della sicurezza ambientale, facendo prevenzione per evitare un disastro, come è avvenuto nel Golfo del Messico, e rendendo le aziende responsabili". (ANSAmed).

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