Rinnovabili: instabilità politica ne rallenta sviluppo in area Med

Dieci Paesi coinvolti in progetto Shaams, il punto a 'Energymed'

14 aprile, 19:34

Gli spazi di Energymed alla Mostra d'Oltremare a Napoli Gli spazi di Energymed alla Mostra d'Oltremare a Napoli

NAPOLI - "I tre anni del progetto Shaams hanno portato risultati positivi nello scambio di conoscenze e tecnologie sull'energia solare tra i Paesi del Mediterraneo, ma l'instabilità politica dei Paesi arabi ha rallentato il miglioramento di un quadro normativo favorevole allo svluppo del solare". Così Nicola Barbato, coordinatore per Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) del progetto Shaams fa il punto a pochi giorni da Energymed, il salone delle energie rinnovabili che si svolgerà a Napoli dal 31 marzo al 2 aprile e ospiterà anche l'evento conclusivo del progetto.

Shaams (Strategic Hubs for the Analysis and Acceleration of the Mediterranean Solar Sector) in questi tre anni ha coinvolto in sei progetti 19 regioni di dieci Paesi del Mediterraneo, sviluppando oltre 150 iniziative. Per tirare le conclusioni del progetto verranno a Napoli per Energymed i rappresentanti della Camera di Commercio di Barcellona, leader della cooperazione trasnazionale di Shaams.

"In questi tre anni - sottolinea ancora Barbato - abbiamo ospitato a Napoli i raqppresentanti Della Camera di Commercio di Beirut, facendoli incontrare con le imprese e i centri di riucerca universitari campani che studiano in particolare l'accumulazione dell'energia solare. Il Mediterraneo è infatti la regione che ha la radiazione solare più alta rispetto a qualsiasi altro angolo del pianeta, ma non riesce a produrre e immagazzinare abbastanza energia per ritardi normativi soprattutto in Paesi come Egitto e Libia, in cui la situazione politica porta a ritardi normativi nel settore".

Ma l'incontro con i rappresentanti del Libano ha portato anche altri risvolti positivi, come il patto europeo dei sindaci per l'energia sostenibile. Un aspetto su cui lavora molto il Comune di Napoli, coem sottolineato dal vicesindaco Raffaele De Giudice, che ha spiegato come in termini amministrativi "possiamo oggi provare ad applicare i sogni degli ambientalisti, dando forte impulso alle rinnovabili".

E di efficienza energetica ha parlato anche Donatella Chiodo, presidente della Mostra d'Oltremare che ospita la fiera Energymed: "Lavoriamo - ha detto - pe migliorare sempre l'impronta ecologica degli eventi che ospitiamo e siamo vicini alle aziende che si impegnano nel settore delle rinnovabili, ma cerchiamo ogni giorno anche di modificare i comportamenti individuali dei cittadini nell'uso dell'energia". Napoli sarà quindi per tre giorni capitale del Mediterraneo della green economy con la nona edizione dell'evento organizzato da Anea, diretta da Michele Macaluso. Tanti i temi sul tappeto: efficienza energetica, riciclo, e mobilità sostenibile, con le novità di ultima generazione dalle aziende espositrici.

A queste aree si aggiunge poi un ampio spazio riservato ad una sessione congressuale, di circa 40 convegni, incontri e dibattiti, con assegnazione di crediti formativi professionali per architetti, ingegneri, periti industriali, commercialisti e geometri.

Energymed sarà inaugurata il 31 marzo con l'incontro "I finanziamenti nazionali e le opportunità della nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020". Tra le novità 2016 l'Innovation Village: uno spazio per creare occasioni di incontro tra l'eccellenza della ricerca, le ultime tecnologie, le start-up innovative e i centri nazionali ed internazionali che promuovono lo sviluppo del sistema produttivo.  (ANSAmed).

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