G7 Ambiente: unanimità su testo ma senza Usa su Clima

In una postilla non aderiscono anche alle banche di sviluppo

12 giugno, 16:17

BOLOGNA - La dichiarazione finale del G7 Ambiente è stata adottata all'unanimità. C'è tuttavia una postilla in cui cui gli Usa dicono che non aderiscono alla sezione del comunicato sul clima e le banche per lo sviluppo.
Nella postilla, contenuta sotto la sezione 2 del documento, dedicata al cambiamento climatico, si legge: "Noi gli Stati Uniti d'America continuiamo a dimostrare attraverso l'azione, avendo ridotto la nostra impronta di CO2, come dimostrato dal raggiungimento a livello nazionale dei livelli di CO2 pre-1994. Gli Stati Uniti continueranno a impegnarsi con i partner internazionali chiave in un modo che sia coerente con le nostre priorità nazionali, preservando sia una forte economia che un ambiente salubre. Di conseguenza, noi gli Stati Uniti non aderiamo a queste sezioni del comunicato sul clima e le MDB (banche multilaterali di sviluppo, n.d.r.), agendo cosi' rispetto al nostro recente annuncio di ritirarci e cessare immediatamente l'attuazione dell'Accordo di Parigi e gli impegni finanziari associati". La sezione 2 del documento comune, sul cambiamento, e' firmata soltanto dai ministri degli altri sei Paesi del G7 e dall'unione Europea.
 "Poteva essere un G7 della rottura ed invece è stato il G7 del dialogo", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, a conclusione del G7. Rilevando che "abbiamo lavorato per erigere ponti", Galletti ha ribadito che per sei dei sette Grandi (esclusi gli Usa) "l'accordo di Parigi sul clima è irreversibile, non negoziabile e l'unico strumento possibile per combattere i cambiamenti climatici" e ha auspicato "in futuro un dialogo con gli Usa"."Il G7 ha approvato all'unanimità il comunicato. Lo ha fatto in piena condivisione, riconoscendo le diversità delle opinioni'', ha spiegato il ministro. 

"I temi sui quali abbiamo trovato accordo - ha proseguito il ministro - sono la finanza sostenibile, l'economia circolare,
l'efficienza delle risorse (approvando un'importante road map di Bologna), i rifiuti marini, l'impegno per l'Africa. Da questo G7 è emerso il legame profondo fra ambiente, società ed economia,
per un nuovo modo di guardare al futuro".
"Ci siamo adoperati per costruire ponti, non per erigere dei muri - ha concluso Galletti -. Italia, Francia, Germania,
Giappone, Canada, Regno Unito e Unione europea hanno detto con forza che l'Accordo di Parigi è irreversibile, non negoziabile ed è l'unico strumento possibile per combattere i cambiamenti climatici. Ci auguriamo che con gli Stati Uniti possa proseguire in futuro un dialogo costruttivo, ma sulla base di questi punti.
Ogni opzione diversa è per noi esclusa".

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