Caldo: Mediterraneo, rischio alghe tossiche e moria gorgonie

Ricercatore: siamo al limite, se afa persiste ci saranno danni

02 agosto, 11:33

ROMA - Il caldo eccezionale di questa estate si sente anche nel Mare Mediterraneo. L'acqua è da mesi più calda della media. Se queste temperature elevate persisteranno, ci saranno danni alla fauna che sta ancorata ai fondali (coralli, gorgonie, cozze) e si potrebbero avere fioriture di alghe tossiche per l'uomo. E' l'analisi che fa il biologo marino Marco Faimali, del Cnr di Genova.
"Siamo in un momento di attenzione - spiega -. La temperatura del mare è più calda dal solito da mesi. La riproduzione di molte specie è avvenuta con un mese, un mese e mezzo di anticipo. Le meduse sono arrivate prima, in primavera. Siamo al limite. Se il clima torna subito alla normalità, con piogge e mareggiate, non ci saranno conseguenze. Ma se persiste il caldo, avremo dei danni all'ecosistema, in primis a gorgonie, coralli e altri organismi filtratori, come le cozze. I pesci si possono spostare verso acque più fresche, in profondità o in mare aperto, questi organismi no. Stiamo monitorando la situazione".
Il caldo eccezionale può provocare poi la fioritura della ostreopsis ovata, un'alga tossica che provoca dermatite, congiuntivite e difficoltà respiratorie.
Per Faimali, i danni all'ecosistema marino dovuti all'estate rovente possono essere poi riassorbiti a partire dall'autunno.
"Esiste però una tropicalizzazione del Mediterraneo, di lungo periodo, dovuta al cambiamento climatico - spiega il ricercatore -. Specie del sud del mediterraneo sono ormai stanziali anche al nord. L'esempio più eclatante è il barracuda, che oramai è comune anche a Portofino". 

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