Ok Regione Sicilia a progetti cooperazione Italia-Tunisia

Riguardano acque reflue e pesca costiera

10 agosto, 11:31

(ANSAmed) - MARSALA (TRAPANI), 9 AGO - Hanno avuto il primo "ok" dalla Regione Sicilia (Dipartimento della Programmazione) due progetti presentati dal comune di Marsala nell'ambito del programma Italia-Tunisia per la "cooperazione transfrontaliera".

I due progetti riguardano il riuso acque reflue e la pesca costiera con utilizzo di sistemi innovativi e coinvolgono sei regioni costiere della Tunisia (governatorati di Ariana, Beja, Ben Arous, Bizerte, Jendouba, Nabeul) e cinque province siciliane (Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Trapani).

L'obiettivo principale è quello di promuovere l'integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale tra gli Stati dell'Ue e i Paesi extraeuropei che si affacciano sul Mediterraneo, contribuendo a creare una zona di prosperità condivisa. "Un passo avanti nella direzione della cooperazione internazionale, con Marsala ancora protagonista", ha detto il sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo. "È un progetto di ampio respiro che, ritengo, possa creare sviluppo e occupazione, coinvolgendo imprese, enti e istituzioni scolastiche che vogliono investire in ricerca e tecnologia".

Il progetto di riuso delle acque reflue ("Encircle"), con finanziamento di 950 mila euro, prevede la "gestione delle acque non convenzionali in agricoltura". Con Marsala, che è capofila, ci sono l'Università di Palermo e gli organismi ministeriali tunisini di Sfax/Sousse: obiettivo è lo studio e la progettazione di una rete di distribuzione delle acque reflue provenienti dal depuratore di contrada San Silvestro. Il secondo progetto ammesso ("Petit"), finanziamento di 800 mila, è il "Piano di gestione della pesca costiera, utilizzo di sistemi di telerilevamento e informativi territoriali" (Marsala capofila, con Distretto della Pesca di Mazara, Consorzio Universitario di Trapani e Ministero della Pesca di Tunisi).

In pratica, sono state individuate le aree - il tratto costiero marsalese, lo Stagnone e l'area del Mammellone antistante Sfax - che si prestano alla sperimentazione di un piano di gestione "capace - si legge in una nota del Comune di Marsala - di assicurare ai pescatori e alle loro famiglie la salvaguardia di un'attività economica fondamentale". (ANSAmed).

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