Spagna: Madrid e Barcellona si contendono Euro Las Vegas

Azionista di Las Vegas punta su Spagna come pilastro suo impero

09 novembre, 16:32

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(ANSAmed) - MADRID, 9 NOV - Madrid e Barcellona si contendono la Las Vegas d'Europa, un progetto faraonico da miliardi di euro, che promette di convertire la Spagna, che fatica a ritrovare il cammino della crescita economica e registra il tasso record di disoccupazione del 21,6%, nel Nevada del vecchio continente. Uno degli imprenditori più ricchi del mondo, Sheldon Aldelson, presidente e principale azionista della 'Las Vegas Sands Corp', che ha costruito una fortuna sui suoi casinó di Las Vegas, Singapore e Macao, vuole trasformare la penisola iberica nel quarto pilastro del suo impero. Il progetto, che punta ad attrarre 5 milioni di turisti per il gioco in un Paese in cui il turismo è uno dei principali motori di crescita, prevede un investimento fra i 15 e i 18 miliardi di euro fra il 2011 e il 2022, secondo un rapporto di Boston Consulting, citato dal quotidiano El Pais. Con la consulenza dello studio di avvocati Cuatrocasas e l'auditing di PricewaterhouseCoopers, il 78enne miliardario statunitense, nato da una famiglia ebrea di umili origini, ha discusso i dettagli in una decina di riunioni già avute con le amministrazioni di Madrid e Barcellona. Il progetto prevede la realizzazione di 12 resort per 36.000 stanze, sei casinó, 1.64 tavoli da gioco, 18.000 slot machines 50.000 posti-ristorante, 9 teatri, tre campi da golf e un auditorium da 15.000 posti. Mr Aldelson promette di creare 164.000 posti di lavoro diretti e 97.000 indiretti, ma ovviamente non a costo zero. Per la sua 'Euro Las Vegas', il terzo uomo più ricco degli Stati Uniti, il 12/esimo nel range mondiale, secondo Forbes, chiede la cessione gratuita di 5,8 milioni di metri quadrati di suolo pubblico, che nella capitale avrebbe individuato nelle adiacenze della città sportiva del Real Madrid, a Valdebebas. E impone anche una serie di condizioni che, a differenza dell'amministrazione di Barcellona, guidata dai nazionalisti democristiani di CiU, Madrid - dove sindaco e presidente regionale sono del PP - sarebbe disposta a valutare.

Fra queste, una modifica dello statuto dei lavoratori per contrattare personale a basso costo; l'abolizone del divieto di accesso al casinó per i minori; l'abolizione del divieto di fumo negli spazi chiusi; l'abbattimento della pressione fiscale al 10% e l'eliminazione completa delle tasse sulle entrate. Per ora, secondo quanto riferisce la stampa iberica, le contrattazioni con l'amministrazione, a livello centrale e periferico, sarebbe incentrata soprattutto sulle modifiche fiscali e legislative necessarie a realizzare 'Euro Las Vegas'; mentre per gli azionisti di 'Las Vegas Sends Corp' il maggiore ostacolo sarebbe rappresentato dalla percentuale degli utili sull'impresa: un 20%, che considerano insufficiente. Per cui non è escluso che il mega complesso per il tempo libero e le scommesse possa 'emigrare' verso il Giappone o la Corea del Sud.

Uno studio dell'Università di Berkeley collega imprese dell'impero dei casinó di Sheldon Adelson alla mafia, a Macao direttamente alle triadi cinesi, incaricate di gestire i debiti di gioco. Ma pare che il governo di Pechino preferisca guardare altrove, per non perdere le enormi entrate generate dalle tasse sugli introiti del gioco. (ANSAmed)

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