Siria: Damasco accusa, 'in raid Usa uccisi nostri soldati'

Usa, colpite milizie filo-regime. Lavrov, usate Nusra contro Assad

19 maggio, 19:18

Un funerale di vittime di guerra a Damasco Un funerale di vittime di guerra a Damasco

BEIRUT - "Numerosi" soldati siriani sono stati uccisi ieri in un raid di aerei americani in territorio siriano vicino al confine con la Giordania, secondo quanto afferma la televisione di Damasco. Ieri la Coalizione anti-Isis a guida americana aveva affermato di avere colpito "forze filo-regime che stavano avanzando dentro un'area di de-escalation" vicino al valico frontaliero di Tanf, tra Siria e Giordania.

Il raid è stato subito definito da Mosca, attraverso il vice ministro degli Esteri, Gennady Gatilov, "assolutamente inaccettabile" e viola "la sovranità del Paese".

Il raid è avvenuto vicino al valico di confine di Tanf, dove gli Usa e milizie ribelli loro alleate cercano di stabilire una zona di influenza.
La televisione siriana non precisa il numero dei morti e dei feriti. Da parte sua, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), su posizioni anti-governative, afferma che gli uccisi sono stati 8, tutti appartenenti a milizie alleate del regime e "in maggior parte non siriani". Secondo la stessa fonte, è stato bombardato un convoglio che trasportava forze governative e milizie loro alleate e almeno quattro veicoli sono stati distrutti.

MOSCA - Il nuovo raid dell'aviazione statunitense in Siria conferma l'intenzione di Washington di utilizzare il gruppo terroristico Jabhat al-Nusra per la lotta contro il governo di Bashar al Assad. Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ai giornalisti.

"Vediamo la conferma dell'intenzione di usare l'opposizione e alcuni estremisti, tra cui Jabhat al-Nusra, nella lotta contro il legittimo governo della Siria", ha detto Lavrov citato dalla Tass. "Il comando statunitense ha detto che il raid è stato lanciato perché queste forze filogovernative rappresentavano una minaccia per l'opposizione che collabora con la coalizione guidata dagli Stati Uniti", ha detto Lavrov.

"Qualunque sia la ragione per cui il comando statunitense ha preso una tale decisione, il raid è illegittimo e illegale nonché un'ulteriore, aperta violazione della sovranità della Siria", ha aggiunto.

Lavrov ha poi sottolineato di non essere a conoscenza di alcun "avvertimento" dato da Washington a Mosca a proposito del raid.

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