Ministro Diritti umani Marocco, omosessuali sono spazzatura

Ma la regina inaugura il Museo Yves Saint Laurent

19 ottobre, 14:27

lLa regina consorte Lalla Salma inaugura il museo dedicato a Ysl a Marrakech lLa regina consorte Lalla Salma inaugura il museo dedicato a Ysl a Marrakech

(di Olga Piscitelli)

RABAT - Il ministro marocchino dei Diritti umani dice davanti ai giornalisti che per lui gli omosessuali sono "spazzatura", poi scrive sulla sua pagina Facebook che "l'omosessualità è un crimine e inoltre non è accettabile dalla nostra società".

Da un lato legge e istituzioni, dall'altro cultura e società civile. Il fronte politico si accende sulla polemica, quello culturale è in fermento. Proprio mentre Marrakech si appresta ad aprire al pubblico, il 19 ottobre, il suo più bel museo per celebrare il genio di Yves Saint Laurent, stilista e omosessuale dichiarato.

Il taglio del nastro è già toccato a Lalla Salma, regina consorte che, in abito Rive Gauche, etichetta diremmo oggi low cost del couturier, ha dato la benedizione ufficiale all'iniziativa, a fianco di Madison Cox, paesaggista, vedovo di Pierre Berge, l’imprenditore scomparso di recente che è stato per 40 anni compagno di vita dello stilista.

Qualche giorno fa, a margine di una riunione sul tema della tortura, Mustapha Ramid, ministro con delega su tutto quel che riguarda diritti fondamentali e temi umanitari, risponde alle domande dei giornalisti. Quando però qualcuno chiede a che punto sia la depenalizzazione del reato di omosessualità, il politico perde le staffe: "Non ho tempo per questi argomenti, per me gli omosessuali sono spazzatura". Poi per chiarire meglio il proprio pensiero usa anche Facebook.

Lettere di condanna e di protesta sono piovute da tutte le associazioni marocchine. Le hanno indirizzate anche al capo di governo Saad Eddine El Othmani oltre che al re, sicuri del fatto che un ministro che "incoraggia l'omofobia" e "si fa beffe della Costituzione marocchina" debba "andare a casa".

Ramid, classe 1959, due mogli, avvocato, fa parte del Pjd, il partito filo-islamista che ha la maggioranza di governo, e non è nuovo a queste sortite. Nel 2015, quando era ministro della Giustizia, ospite di una seguitissima trasmissione radiofonica, aveva detto: "per non avere problemi con la legge, gli omosessuali devono soltanto cambiare sesso". La società civile si dà molto da fare per abolire l'articolo 489 del codice penale che punisce gli atti sessuali tra persone del medesimo sesso con una pena che prevede fino a tre anni. La storia culturale del Marocco è piena di omosessuali, sia stranieri sia marocchini, che hanno contribuito a rendere famoso il Marocco. 

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