Save the Children, 2.400 minori migranti soli irreperibili

Nel 2017 oltre 15.770 arrivati in Italia. Solo il 3% in affido

14 giugno, 17:22

ROMA - Nel 2017 sono stati 18.300 i minori soli ospitati nel sistema di accoglienza in Italia, la metà in Sicilia (43%) e solo il 3% in affido. Oltre 1.200 hanno meno di 14 anni. Gli irreperibili nel 2017 sono più di 2.400 sugli oltre 15.770 arrivati nel corso dell'anno. Sono alcuni dei dati contenuti nella seconda edizione dello 'Atlante dei minori stranieri non accompagnati - Crescere lontano da casa' di Save the Children, diffuso a pochi giorni dalla Giornata mondiale del rifugiato, che fotografa la situazione dopo l'arrivo Italia. I minori stranieri non accompagnati - secondo l'organizzazione - rappresentano una presenza costante e significativa sul totale degli arrivi dei migranti via mare in Italia, con una percentuale superiore al 13% nel 2016 e 2017, salita fino al 15% nel 2018 (2.171 su 14.330 persone sbarcate fino all'11 giugno 2018). L'83,7% ha 16 e 17 anni, ma tra loro ci sono gruppi particolarmente vulnerabili come i piccolissimi, le ragazze e gli irreperibili. I minori sotto i 14 anni sono 1.229, pari al 6,7% dei presenti, di cui 116 (0,6%) hanno meno di 6 anni. Le ragazze presenti - spiega Save The Children - sono 1.247 (6,8% del totale) provenienti per il 60% da soli due Paesi, Nigeria ed Eritrea, esposte al rischio di tratta e violenza sessuale, 191 delle quali sono ancora bambine che raggiungono al massimo i 14 anni (15% del totale delle ragazze ospitate). Quasi la metà dei minori accolti (il 48,7%) proviene da soli 5 paesi: Gambia (2202, 12%), Egitto (1807, 9,9%), Guinea (1752, 9,6%), Albania (1677, 9,6%) ed Eritrea (1459, 8%).
Dei 2.400 irreperibili nel corso del solo 2017, uno su sei è di cittadinanza guineana (il 14,3%), ivoriana (il 9,7%) e somala (il 9,3%). Nella maggior parte dei casi vogliono raggiungere altri paesi europei, spesso per ricongiungersi a familiari o amici. Questi minori sono di fatto transitanti che cercano di rendersi "invisibili" al sistema dopo essersi allontanati dalle strutture di accoglienza, esposti a isolamento e pericoli, con l'intenzione di attraversare da soli il confine tra l'Italia e il resto d'Europa, a Ventimiglia, a Chiasso o al Brennero. A queste frontiere - sottolinea Save The Children - vengono spesso respinti anche se manifestano l'evidente intento di richiedere protezione internazionale. 

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