Oim riprende voli ritorni volontari da Libia

Dopo cessate fuoco a Tripoli nuovi trasferimenti

13 settembre, 18:30

(ANSAmed) - ROMA, 13 SET - Con un volo diretto verso il Ghana, sono ripresi i trasferimenti per il ritorno dei migranti dalla Libia nei Paesi di origine, a seguito dell'accordo sul cessate il fuoco di questa settimana che blocca le ostilità nel sud di Tripoli e nelle aree circostanti. A riferirlo è l'agenzia Onu per le migrazioni Oim, sottolineando in una nota che la riapertura dell'aeroporto Mitiga di Tripoli ha permesso la realizzazione un volo commerciale per il Ghana, sul quale hanno viaggiato 21 migranti.

I migranti - provenienti da diversi quartieri di Tripoli - hanno manifestato l'interesse a tornare nel loro paese d'origine attraverso il programma di ritorni volontari dell'Oim.

L'iniziativa fornisce un viaggio sicuro per i migranti che desiderano tornare a casa, ma hanno pochi mezzi per realizzarlo.

All'arrivo, i migranti tornati ricevono assistenza per il reinserimento nella società e supporto ulteriore al rientro nella loro comunità di origine. "Siamo sollevati dal fatto che questo volo sia stato in grado di lasciare la Libia in sicurezza, e speriamo di poter realizzare più voli nei prossimi giorni e settimane per soddisfare la crescente domanda", ha detto Ashraf Hassan, coordinatore del programma di ritorni volontari nella missione Oim in Libia. "Abbiamo registrato un gran numero di persone che si candidano per tornare a casa tramite il programma. Stiamo sfruttando l'attuale cessate il fuoco e la relativa calma per aiutarli ad andare via in sicurezza".

L'agenzia Onu ha riferito che sono previsti altri voli charter che lasceranno la Libia alla fine di questa settimana. I trasferimenti erano già stati programmati, ma a seguito dello scoppio delle violenze e degli scontri due settimane fa e la chiusura dell'aeroporto Mitiga, i voli sono stati posticipati.

"I recenti scontri a Tripoli e nei dintorni hanno messo in pericolo la vita dei migranti detenuti, aggravando ulteriormente le loro sofferenze e aumentando la loro vulnerabilità", ha spiegato Othman Belbeisi, capo missione Oim in Libia.

"Continuiamo a rispondere alle esigenze umanitarie esistenti ed emergenti, comprese le crescenti richieste di rimpatrio umanitario volontario. I nostri team sul campo stanno registrando direttamente queste richieste nei centri di detenzione e nelle aree urbane per accelerare il rientro sicuro delle persone", ha aggiunto. (ANSAmed).

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