Marocco invierà 20mila lavoratrici stagionali in Spagna

Carte d'identità per le veterane delle campagne raccolta fragole

06 dicembre, 14:22

(ANSAmed) - MADRID, 6 DIC - Il governo del Marocco prevede di inviare 20mila lavoratrici stagionali in Spagna per la campagna di raccolta dei frutti di bosco e delle fragole nel 2019, oltre 4mila in più rispetto al 2018. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Mohamed Yatim, dopo una riunione con l'Agencia Nacional de Empleo spagnola (Anapec) incaricata della selezione delle candidate, in una nota riportata dai media iberici. Dei 20mila stagionali, tutte donne provenienti dalle zone rurali del Marocco, oltre 8mila sono raccoglitrici che hanno già partecipato alla campagna del 2018. L'obiettivo dell'accordo con l'Anapec è garantire "un lavoro decente" alle lavoratrici immigrate, che assicuri loro "le garanzie nella selezione, nell'alloggio, nelle condizioni di lavoro e di supervisione", concordate con la parte spagnola, come si evidenzia nel comunicato. Una delle novità è che le raccoglitrici che hanno partecipano a quattro campagne stagionali successive, avranno un permesso spagnolo di residenza, basato su "un modello di emigrazione circolare", perché sia "esemplare, sicura e ordinata". E una campagna di sensibilizzazione è stata avviata dal governo marocchino per evitare lo sfruttamento e i casi di presunti abusi sessuali, denunciati a maggio scorso da almeno una decina di stagionali immigrate impiegate nella raccolta delle fragole a Huelva, in Andalusia, sui quali è stato aperto un fascicolo d'inchiesta dall'alto tribunale dell'Audiencia Nacional. Video diffusi in tv spiegheranno quali sono le condizioni di lavoro, i propri diritti e doveri. Da parte sua, la Giunta dell'Andalusia ha destinato personale alla mediazione culturale, perché le raccoglitrici immigrate non abbiano problemi a contattare l'amministrazione e ricevere informazione e assistenza in caso di necessità. Una delle finalità del "modello di emigrazione circolare" è combattere il fenomeno dell'immigrazione illegale. Il ritorno delle raccoglitrici al paese d'origine è, infatti, una delle preoccupazioni dei governi di Madrid e Rabat, sebbene abitualmente il 90% delle lavoratrici rientri in Marocco al termine della raccolta. I requisiti per accedervi sono: essere donna, minore di 40 anni, sposata e con figli minori di 14 anni a carico, proprio per dissuadere le braccianti dalla tentazione di restare in Spagna, una volta terminata la stagione. La Giunta dell'Andalusia ha annunciato che realizzerà una supervisione dei rientri attraverso il Foro dell'Immigrazione, assieme a organizzazioni sociali e Ong, per monitorare continuamente la situazione reale delle lavoratrici e perché la campagna di raccolta possa svolgersi in maniera ordinata. Da parte sua, l'Associazione di Produttori ed Esportatori di Fragole di Huelva (Freshuelva) ha ribassato a 15mila il numero di raccoglitrici con contratti in origine in Marocco, che giungeranno nella provincia per la raccolta dell''oro rosso' nel 2019. Per il prossimo anno, la provincia di Huelva aumenterà a 11.464 gli ettari coltivati a frutti rossi, pari a un 2,8% in più che nella stagione 2017/2018, e a 6.095 quelli dedicati alla coltivazione di fragole (+3,5%), secondo i dati diffusi da Freshuelva.

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