Grecia, a Evia forse incendio doloso, in fumo 2.800 ettari

Rogo partito in tre punti, trovate taniche,stracci e cumuli rami

16 agosto, 09:36

(ANSAmed) - ROMA, 16 AGO - L'incendio divampato sull'isola greca di Evia ormai 4 giorni fa ha distrutto circa 2.800 ettari di foresta protetta in quello che le autorità hanno definito un "disastro ecologico". Un rogo che le stesse autorità iniziano a sospettare abbia avuto origine dolosa.

Gli esperti dei vigili del fuoco hanno infatti trovato oggetti che possono essere stati usati per appiccare le fiamme, tra cui stracci, resti di taniche e cumuli di rami. Secondo la tv Skai, inoltre, ci sono indicazioni che il rogo sia partito simultaneamente in tre punti. La polizia ha ascoltato 25 testimoni e tre residenti della zona sospettati di aver avuto un ruolo nell'incendio.

Mentre i venti sono calati, i 390 pompieri impegnati a Evia sono riusciti a confinare il fuoco in una gola vicina al villaggio di Platania. Ben 101 mezzi sono sull'isola, e i pompieri sono assistiti da sette unità dell'esercito. L'incendio è iniziato martedì mattina nella zona di Agrilitsa, e le fiamme hanno portato all'evacuazione di quattro villaggi, Stavros, Platania, Kontodespoti e Makrymalli. Atene ha chiesto assistenza ad Italia e Croazia per contrastare i roghi.

Non ci sono stati feriti. (ANSAmed).

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