Migranti: Ong Tunisia chiede rispetto diritti e sovranità

12 novembre, 18:44

(ANSAmed) - TUNISI, 12 NOV - L'Ong Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes) ha lanciato oggi un appello per una cooperazione Tunisia-Italia che rispetti i diritti dei migranti, assicuri la loro dignità e rispetti la sovranità degli Stati. In riferimento ad una "sessione negoziale" svoltasi il 6 novembre scorso alla Farnesina tra Italia e Tunisia "per la conclusione di un accordo quadro su migrazioni e sviluppo", che ha visto secondo quanto riferito dal Maeci "la partecipazione per entrambe le delegazioni di rappresentanti ad alto livello dei Ministeri degli Affari esteri, dell'Interno e del Lavoro" il Ftdes in un comunicato odierno precisa che "questo incontro si è tenuto in risposta alla pressione esercitata di recente dal governo italiano per accelerare il processo di trasferimento forzato degli immigrati tunisini e, inoltre, nel contesto del processo guidato dal governo italiano di Giuseppe Conte, per qualificare i porti come sicuri allo scopo di intensificare le operazioni di espulsione forzata degli immigrati ricevuti". "I media e le pressioni ufficiali sono aumentate di recente nei confronti della Tunisia per il fatto di non essere in grado di controllare i suoi confini marittimi" scrive ancora il Ftdes, proseguendo "come ciononostante il numero di immigrati irregolari che arrivano in Italia è diminuito della metà nel periodo tra gennaio e settembre 2019, raggiungendo 2175 immigrati nel 2019 rispetto ai 5034 immigrati nel 2018, con l'aumento a oltre 382 operazioni di intercettazione di immigrazione irregolare da parte delle autorità tunisine". "Il Ftdes ha già messo in guardia sui pericoli connessi alle pressioni italiane esercitate sulla Tunisia in materia di immigrazione, in un modo che viola la sua sovranità, stabilità e principi di costituzione della Tunisia e viola i principi essenziali di cooperazione che dovrebbero basarsi sul rispetto dei diritti dei migranti e della sovranità degli Stati Pertanto, il Forum tunisino per i diritti economici e sociali: Invita a sospendere qualsiasi negoziazione che non rispetti i diritti dei migranti e il principio di non sfollamento; Sostiene di interrompere immediatamente qualsiasi tipo di coordinamento e cooperazione con l'Italia per quanto riguarda le operazioni di rimpatrio forzato e di gruppo che si verificano ogni settimana senza alcun rispetto per le convenzioni internazionali ed europee (Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati del 1951 e protocollo del 1967, in particolare l'articolo 33, e gli articoli 3, 4, 13 e 14 della Convenzione europea per i diritti dell'uomo); Invita il governo a rispettare la sua posizione di rifiuto del rimpatrio forzato, come dichiarato dal ministro degli Affari sociali nel dicembre 2018.

Invita a rinnovare il proprio sostegno a tutte le operazioni umanitarie realizzate nel Mediterraneo e a tutte le azioni di cooperazione bilaterale che rispettano i diritti umani e la sovranità degli Stati e assicurano la dignità dei migranti e tutti gli sforzi civili che contribuiscono a ridurre le tragedie nel Mediterraneo". "Va detto - conclude il Forum - che le operazioni di rimpatrio forzato di immigrati tunisini sono organizzate segretamente attraverso l'aeroporto di Enfidha. 64 operazioni di rimpatrio furono organizzate nel 2017 per espellere 1916 immigrati dall'Italia, 66 operazioni nel 2018 per espellerne 1907." (ANSAmed).

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