Per marea nera Israele accusa Iran: 'Terrorismo ambientale'

Ministra: 'Mille tonnellate di greggio da nave pirata libica'

04 marzo, 09:23

(di Aldo Baquis) (ANSAmed) - TEL AVIV, 04 MAR - Secondo Israele, la marea nera che ha invaso le spiagge dello Stato ebraico il mese scorso è un atto deliberato di ''terrorismo ambientale'', per il quale ritiene responsabile l'Iran. Quel greggio sversato, ha affermato la ministra dell'ambiente, Gila Gamliel, in una conferenza stampa, si trovava "in una nave pirata di una società libica, partita dall'Iran. E' essa la responsabile dell'attacco ambientale".

La nave in questione, ha precisato Gamilel, si chiama Emerald. A Israele risulta che ha una ventina di anni e che è in condizioni precarie di manutenzione. Durante la navigazione dall'Iran aveva tenute spente le apparecchiature di trasmissione, le aveva accese nell'attraversare il canale di Suez e le aveva spente ancora all'ingresso nelle acque della zona economica esclusiva di Israele.

Secondo Rani Amir, un dirigente del ministero dell'ambiente, la fuoriuscita è avvenuta il 5 febbraio, quando la nave si trovava a 70-80 chilometri dalla costa israeliana. Lo sversamento, ha aggiunto David Yahalomi, direttore generale del ministero, ha riguardato 1000 tonnellate di petrolio greggio.

"Si è trattato di un grave attacco ecologico'" ha affermato.

A causa dell''inquinamento i 180 chilometri di costa mediterranea di Israele sono stati chiusi al pubblico, mentre volontari provvedevano a ripulire le spiagge dal catrame. Ma grande preoccupazione riguarda ancora le possibili ripercussioni sui fondali marini e sulla qualità dell'acqua che Israele desalinizza in grandi quantità.

Per identificare la Emerald gli investigatori del ministero hanno ricostruito le rotte di una quarantina di navi, escludendole una ad una. Sono stati messi sulla pista della ''nave pirata'' libica anche da informazioni giunte dalla Grecia. Secondo Amir, la Emerald cercava di trafugare greggio dall'Iran verso la Siria. In risposta alla domanda se avesse avuto la missione di colpire Israele, il funzionario ha risposto: "Verso quella nave abbiamo sospetti più che ragionevoli. L'inquinamento ci ha colpiti. Potrebbe essersi trattato di uno sversamento intenzionale, e noi non lo escludiamo, oppure di un guasto" In giorni di grande tensione - dopo che il premier Benyamin Netanyahu ha accusato l'Iran di responsabilità nel recente lancio di due missili contro la nave Helios Ray di proprietà israeliana che navigava a sud degli stretti di Hormuz - la ministra Gamilel ha dunque puntato con decisione un dito accusatore verso Teheran. ''L'Iran - ha affermato su Twitter- fomenta terrorismo non solo mediante armi atomiche o arroccandosi lungo i nostri confini, ma esercita terrorismo anche colpendo l'ambiente''.

Nel frattempo la Emerald, secondo Israele, è tornata in Iran.

''Chiederemo risarcimenti, anche se ancora - ha ammesso Amir - non è chiaro come ciò possa avvenire". (ANSAmed).

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