'Anime arabe', una finestra su quel mondo a Salone Libro Torino

Dal 12 all 16 maggio non solo letteratura ma giro orizzonte 'geo-culturale'

09 maggio, 15:28

Immagine dall'edizione 2015 del Salone del libro di Torino Immagine dall'edizione 2015 del Salone del libro di Torino

(di Cristiana Missori)

TORINO - Il mondo arabo non è una regione omogenea e non esporta soltanto conflitti, ma idee e cultura, in tutte le sue declinazioni.

L'edizione numero XXIX del Salone internazionale del Libro di Torino (dal 12 al 16 maggio) apre una finestra sul mondo arabo. Un giro d'orizzonte basato su ''di un criterio geo-culturale e non più geopolitico - spiegano gli organizzatori -, come doveva essere all'inizio, con l'invito poi ritirato all'Arabia Saudita in seguito alla condanna a morte di un ventenne, Al Nimr, per una manifestazione contro il regime''.

Un focus, quello di ''Anime arabe'', che indubbiamente punta sulla letteratura dei Paesi arabi realizzato grazie alla supervisione di Paola Caridi e Lucia Sorbera che, a guardare attentamente il denso programma in cartellone, va molto oltre.

''Tentando di evitare che si cada in un altro tipo di orientalismo, quello che considera gli arabi soltanto per la loro cifra letteraria'', come spiega all'ANSA Paola Caridi, che aggiunge: ''volevamo portare le idee, non soltanto la letteratura, e offrire un altro punto di vista sulla regione''. Al Salone, racconta, ''ci saranno autori poco noti; che non possono esserci perché hanno negato loro il visto o perché in carcere; e autori scomparsi, come testimoniano gli omaggi a Mahmoud Darwish, Fatima Mernissi, Assia Djebbar'', o Nizar Qabbani, uno dei più famosi e osannati artisti del Novecento''. Parlare di mondo arabo, prosegue, significa parlare della realtà tanto politica quanto sociale.

E cosi', tra le decine di appuntamenti previsti, si parlerà di Siria (giovedì 12 maggio) con il giornalista italo-siriano Shady Hamadi, autore de Esilio dalla Siria. Una lotta contro l'indifferenza (edizioni Add); di Egitto (sempre il 12 maggio) con la presentazione delle ''Conclusioni del convegno 'Desaparecisos/Mukhtafun in Egypt. An old story in a new scenario?'', e Cairo Times (sabato 14 maggio) per raccontarne la realtà culturale, sociale e politica insieme a tre egiziane: Lina Atallah, Ahdaf Soueif e May Telmissany; di identità dei giovani musulmani che vivono in Europa (il 12/5) insieme a Chaimaa Fatihi, autrice di Non ci avrete mai (Rizzoli); di guerra all'Isis, con la testimonianza d'eccezione di Karim Franceschi, l'unico italiano andato in Siria per combattere il sedicente stato islamico, in occasione dell'uscita de Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis (Rizzoli); di archeologia ferita e terrorismo, con Moncef Ben Moussa, direttore del Museo del Bardo di Tunisi - sotto attacco terroristico nel marzo 2015; di diritti mancati e totalitarismi, con Boualem Sansal che venerdì 13 maggio presenterà il suo pluripremiato romanzo 2084. La fine del mondo. (Neri Pozza).

A parlare di sessualità, tema tanto scomodo quanto ancora tabù, sarà invece Leila Slimani, in occasione dell'uscita del suo romanzo d'esordio Nel giardino dell'orco (Rizzoli) con cui ha vinto il prestigioso Prix Mamoumia.

Parlare di autori arabi vuol dire anche ricordare tutti quelli arrestati, che non hanno potuto pubblicare le loro opere in patria, o a cui è stato proibito lasciare il Paese. Nel corso di ''Quaderni dal carcere arabo'' (sabato 14) alcune delle voci più significative del panorama culturale arabo e italiano si uniranno in una maratona letteraria per leggere brani scelti di autori che sono incarcerati: Ahmed Nagi (Egitto, edito da Il Sirente), Abdo Khal (Arabia Saudita), Ala' Abdel Fattah (Egitto), Muhammad Dibo (Siria, edito da Il Sirente), Mustafa Khalifa (Siria), Muhsin al- Ramli (Iraq), Ashraf Fayyadh (Palestina/Arabia Saudita), Badriya al Bishr (Arabia Saudita) e Fatna el-Bouih (Marocco).

Infine, al Salone non potevano poi mancare nomi importanti quali Adonis (sabato 14), che presenterà il libro Violenza e islam (Ugo Guanda Editore), con cui investe coraggiosamente i nodi al centro del dibattito; Tahar Ben Jeloun, con il suo ultimo romanzo: Matrimonio di piacere (La Nave di Teseo Editore); Yasmina Khadra (domenica 15), nom de plume di uno dei più prolifici e controversi autori algerini (che interverrà domenica 15) e l'omaggio alla matematica araba, con la lectio magistralis di Piergiorgio Odifreddi (lunedi' 16).

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