Rabat, al festival Mawazine la voce delle Amazzoni d'Africa

Il collettivo di voci femminili contro la violenza sulle donne

15 aprile, 15:27

 RABAT - Otto dive della scena musicale africana, riunite per combattere la violenza sulle donne sono al centro del programma di 'Mawazine-Rytmes du monde', il festival di scena a Rabat dal 21 al 29 giugno. Le 'Amazzoni d'Africa', tra le più grandi voci femminili del continente, da Kandi Kouyatè a Rokia Koné a Mamani Keita a Nneka, occuperanno la scena della kermesse musicale più attesa in Marocco, 9 giorni di fila dedicati quest'anno prevalentemente ai talenti di casa. La 18ma edizione del festival porta sulla scena del Bouregreg l'hip-hop di Soweto con i 'BCUC' e il loro cocktail afro-beat, la musica elettronica dei congolesi Kokoko e la rapper sudafricana Sho Madjozi che canta in swahili. Tra i più attesi, Kery James, il cantante impegnato politicamente che ha scagliato parole di fuoco contro gli Usa di Donald Trump. Sarà a Rabat probabilmente in contemporanea all'uscita su Netflix del suo attesissimo film 'Banlieusards' presentato con poche parole dall'artista: "Non sono spettatore della mia vita, ne sono il protagonista. Sopravvivo agli incubi, fino a che le mie idee non diventano progetti". Le Amazzoni africane si esibiscono il 24 giugno e ognuna per il proprio paese, Mali, Benin, Nigeria o Gabon che sia, daranno voce alle donne vittime di barbarie. Il concerto di chiusura è affidato a Koba LaD, freestyler tenebroso che con il suo ultimo album, 'VII', uscito alla fine del 2018, ha già vinto un disco d'oro. (ANSAmed)

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