Crisi: Slovenia, cresce disoccupazione giovanile

Il 25% dei senza lavoro ha meno di 30 anni. Aumenta emigrazione

10 giugno, 10:12

Un ufficio di collocamento Un ufficio di collocamento

(di Andrej Ernic).

(ANSAmed) - LUBIANA - La disoccupazione sta diventando anche tra i giovani sloveni un problema quasi insormontabile. E' quanto emerge dalle stime dell'Ufficio per le elaborazioni statistiche. Molti, dopo aver finito gli studi universitari, ''restano fermi'' all'ufficio di collocamento, sempre piu' numerosi sono pero' anche quelli che decidono di tentare la propria fortuna lavorativa e professionale all'estero. Secondo le stime, la Slovenia dovrebbe arrivare, a 120 mila disoccupati nel 2013, circa il 13% della popolazione lavorativa. Quasi il 25% dei disoccupati sono giovani sotto i 30 anni. L'Ufficio di collocamento nazionale parla di 28.617 giovani disoccupati al 30 aprile 2013. Il 18,6% dei giovani disoccupati (ovvero 5.332) hanno conseguito la laurea o un titolo di studio superiore. I dati elaborati riguardanti i profili professionali che piu' patiscono la crisi parlano chiaramente: e' molto difficile trovare lavoro per i ragazzi e le ragazze che hanno un titolo di studio di stampo umanistico, nel campo delle scienze sociali oppure legato a impieghi nel settore pubblico. Si parla di laureati in economia, giurisprudenza, dei commercialisti, professori di sloveno e dei giovani che cercano il lavoro nel sociale. Molti giovani, soprattutto quelli con un po' di spirito imprenditoriale, hanno cominciato a cercare occasioni all'estero, soprattutto nei Paesi limitrofi. L'esempio piu' evidente e' l'Austria. Secondo le stime dell'Ufficio di collocamento austriaco nel 2012 ben 8.293 sloveni ha lavorato nelle regioni di Stiria e Carinzia, tra di loro ci sono circa 4.500 migranti giornalieri. Se si guarda invece ai flussi di migrazione globali, riscontriamo, secondo l'Ufficio per le elaborazioni statistiche, un notevole incremento di persone espatriate nell'anno scorso: ben 8.876 cittadini sloveni hanno cambiato stato di residenza. La raccolta dati dell'Ufficio non fornisce (per ora) le statistiche riguardanti i Paesi di espatrio e gli ultimi dati si riferiscono al 2011 quando gli espatrii furono tra i 1.700 e i 2.000 all'anno (dati dell'Ufficio per le elaborazioni statistiche): oltre all'Austria il Paese piu' gettonato e' stata la Germania, partner economico principale. Seguono Italia e Croazia, Paesi limitrofi, e Svizzera (standard elevato). Per quanto riguarda i Paesi oltreoceano troviamo al primo posto l'Australia e gli Stati uniti (dalle 40 alle 80 unita' annue).

L'Australia e' diventata una delle mete favorite soprattutto per gli stipendi alti e lo standard elevato, per gli Stati Uniti vale lo stesso con l'aggiunta sempre piu' frequente degli impieghi nel settore IT e high tech. (ANSAmed).

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