Confindustria e Intesa San Paolo con 27 pmi italiane in Serbia

Due giorni di incontri b2b. Prospettive sviluppo su rinnovabili

25 novembre, 14:49

NAPOLI - Conoscere il Paese e le peculiarità del suo mercato, facilitare l'incontro tra le imprese italiane e serbe, illustrare gli strumenti e le opportunità a supporto dell'internazionalizzazione delle aziende italiane. Questi gli obiettivi di Piccola Industria Confindustria, Confindustria Trento e Confindustria Serbia che, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sono oggi e domani a Belgrado per una una missione con 27 piccoli e medi imprenditori provenienti da tutta Italia.
Le imprese, di cui 10 trentine, sono state selezionate tra circa 60 candidate, attraverso una verifica sulla coerenza tra i settori produttivi e le possibilità offerte dal mercato serbo.
Il processo selettivo ha puntato ad individuare aziende i cui prodotti e servizi riscuotessero un reale interesse nel Paese, organizzando così incontri b2b su misura. Le Pmi partecipanti appartengono a vari settori merceologici: alimentare automotive, chimica, cosmetica, energia, gioielleria, imballaggi, informatica, ingegneria, logistica, meccanica, porfido, tessile.
Nel 2018, secondo l'Ente statistico serbo, gli scambi commerciali tra Italia e Serbia hanno superato, per la prima volta, la soglia dei 4 miliardi di euro. L'Italia si è cosi confermata il primo Paese di destinazione per le merci serbe e il secondo partner commerciale di Belgrado. Nel 2018 l'export italiano in Serbia ha fatto registrare un +4,7%, portando al 10,4% la quota di mercato dell'Italia sul totale del commercio estero serbo, mentre le esportazioni serbe verso l'Italia sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno.
L'Italia è anche il primo investitore estero in Serbia con una presenza di circa 600 aziende, una quota di capitale investito stimata in circa 3 miliardi di euro (51.6 milioni di euro di IDE nel terzo trimestre 2018 ed un volume d'affari di oltre 2,5 miliardi di Euro). In prospettiva, un settore che presenta interessanti prospettive di sviluppo è quello energetico soprattutto per quel che concerne l'ambito delle rinnovabili.
"Se molte imprese italiane - sottolinea Cinzia La Rosa, vice presidente per l'Internazionalizzazione di Piccola Industria Confindustria - già sono presenti sui mercati internazionali, altre ne avrebbero le potenzialità ma esportano ancora troppo poco e in modo non strutturato. Il ruolo di Piccola Industria è proprio quello di supportare l'ingresso e la presenza delle Pmi all'estero illustrandone opportunità e rischi, oltre che facilitando la conoscenza dei mercati target e lo scambio con le imprese locali". A sostegno delle imprese anche Banca Intesa Beograd, prima banca del Paese per totale attivo e dal 2005 parte del gruppo bancario italiano: "Banca Intesa Beograd, con oltre 5,5 miliardi di euro di totale attivi - sottolinea Paola Angeletti, responsabile della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo - offre un forte sostegno all'economia e allo sviluppo sostenibile del paese. Grazie all'ampio catalogo di prodotti e strumenti finanziari è in grado di offrire servizi finanziari all'avanguardia e l'adeguato know-how per accompagnare le aziende italiane che già operano o che si affacciano sul mercato serbo".

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