Restart: Cooperazione Italiana promuove sviluppo in Tunisia

Progetto per favorire microimprenditoria giovanile

28 febbraio, 12:48

TUNISI,- "Occorre un cambiamento culturale rispetto alla percezione dell'economia solidale": è il messaggio che esce forte e chiaro dall'evento di lancio del progetto "Restart - Riqualificazione Ecologica e Sociale dei Territori attraverso il rilancio dell'imprenditoria giovanile in Tunisia" che si è tenuto recentemente a Tunisi. L'incontro, ospitato dal Citet (Centre International des Technologies de l'Environnement de Tunis), è stato l'occasione per una riflessione congiunta sulle sfide dell'Economia Sociale e Solidale (Ess) nel Paese, prima fra tutti la necessità di dimostrare nel concreto le sue potenzialità come alternativa economica reale e come fattore di vero sviluppo territoriale grazie all'integrazione delle dimensioni di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Un processo che deve coinvolgere le comunità, i produttori, i consumatori, gli operatori finanziari, i consulenti d'impresa pubblici e privati, le istituzioni e le autorità locali. Proprio a questi obiettivi intende rispondere il progetto Restart e di questo si è discusso durante i due panel intorno a cui si è articolata la giornata. L'Ess in Tunisia, in realtà, attraversa una congiuntura storica favorevole: è stata infatti depositata in parlamento la proposta di legge quadro che regolerà il settore e si stanno attivando delle linee di credito dedicate, come il Programma di sostegno al settore privato e all'inclusione finanziaria in Tunisia nei settori dell'agricoltura e dell'economia sociale e solidale (Prasoc) cofinanziato da Aics e Cassa Depositi e Prestiti. Nonostante tutto infatti, l'Ess resta in gran parte nell'informalità, in assenza di strumenti normativi specifici e di meccanismi concreti che permettano la sua emersione e formalizzazione.

L'Economia Sociale e Solidale può rappresentare in questo senso un settore innovativo, in grado di coniugare la valorizzazione del territorio e dei prodotti locali con la necessità di creare nuovi posti di lavoro. L'iniziativa RESTART è in perfetta sinergia con altre iniziative della Cooperazione italiana, come il nuovo programma Prasoc che include peraltro due linee di credito di cui una dedicata all'Ess", ha dichiarato la rappresentante dell'AICS a margine dell'inaugurazione. Dal prossimo 3 marzo partiranno gli eventi di lancio nei governatorati coinvolti (Gabes, Jendouba, Mahdia, Sidi Bouzid e Sousse) e saranno anche l'occasione per presentare il primo bando per la raccolta di idee di impresa innovative all'insegna delle parole d'ordine uscite dal primo convegno: sostenibilità sociale e ambientale, cambiamento culturale, costruzione di meccanismi di fiducia, inclusione finanziaria, importanza delle reti territoriali, nazionali e internazionali, necessità di fare rete.

Il progetto "Restart - Riqualificazione Ecologica e Sociale dei Territori Attraverso il Rilancio dell'imprenditoria giovanile in Tunisia" ha una durata di 36 mesi ed è cofinanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

RESTART promuove lo sviluppo economico sostenibile in Tunisia e il sostegno alla micro-imprenditoria e favorisce l'empowerment socio-economico dei giovani attraverso la creazione di almeno 50 imprese sociali ecosostenibili giovanili vocate alla valorizzazione e riqualificazione territoriale di 5 regioni della Tunisia. Restart parte dalla volontà di COSPE, CEFA e NEXUS tre ONG italiane in Tunisia, di mettere a sistema le loro consolidate esperienze sul sostegno all'impresa sociale e all'economia sociale e solidale capitalizzando la rete di relazioni locali e le capacità d'intervento capillare e diffuso in regioni strategiche del nord, centro e sud del Paese. I partner locali sono : CitESS Sidi Bouzid e CitESS Mahdia, l'Associazione Rayhana di Jendouba, Gabes Action e l'ISBAS/Espace 4C. Un insieme di partner tecnici italo-tunisini offriranno un apporto mirato su ideazione, creazione e gestione d'impresa (ANETI), innovazione tecnologica, impatto ambientale e supporto allo sviluppo di partenariati pubblico-privati - PPP (CITET), monitoraggio dell'impatto delle imprese, finanza solidale, assistenza tecnica per operatori finanziari e non finanziari (Associazione Microfinanza e Sviluppo) e sviluppo di servizi e prodotti per la riqualificazione territoriale (DIDA).

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