Libano: media, ministro finanze, colloqui con Fmi sospesi

Ostacolo sono divergenze interne libanesi su calcolo perdite

03 luglio, 17:22

BEIRUT - Il governo libanese e il Fondo monetario internazionale (Fmi) hanno sospeso i negoziati per la concessione da parte del Fmi di sostegni economici al paese, che a marzo ha dichiarato default e che sta attraversando la sua peggiore crisi economica degli ultimi 30 anni. Il ministro delle finanze, Ghazi Wazni, lo ha annunciato oggi ai media libanesi, affermando che tecnicamente i negoziati "proseguono" ma che di fatto questi sono in una fase di stallo a causa di divergenze tra il governo del premier Hasan Diab, l'Associazione delle Banche e la Banca centrale circa il calcolo delle perdite economiche registrate dalla bilancia dello Stato negli ultimi anni.

Secondo i media locali, i negoziatori del Fondo si attendono dalle autorità libanesi cifre esatte sulle perdite e aspettano di vedere applicate le riforme promesse dal governo Diab, secondo il piano approvato dal parlamento lo scorso maggio.

Nell'ultima riunione del governo tenutasi ieri a Beirut hanno partecipato rappresentanti delle Associazione delle Banche e della Banca centrale. Nei giorni scorsi si era dimesso, dopo vent'anni, il direttore generale del ministero delle finanze, Alain Bifani, proprio a causa delle divergenze esistenti sul calcolo delle perdite richiesto dal Fondo monetario internazionale.

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