In un saggio ripartenza economia da Africa e Golfo Persico

Guandalini raccoglie scritti analisti,partendo da occasione Expo

04 febbraio, 13:33

(ANSAmed) - NAPOLI, 04 FEB - Delineare il futuro dell'economia globale durante la pandemia. e' questo il punto di partenza del saggio "Africa&Gulf, Atlante dei Paesi in crescita nell'era del coronavirus" a cura di Maurizio Guandalini.

Un volume che guarda alla ripartenza, partendo dal presupposto che non si può continuare a dire ai giovani che tutto va male e che andrà peggio ma che invece invita, a ricominciare a rimettere in moto l'economia, da due macro aree di paesi foriere di occasioni: l'Africa e il Golfo, con gli occhi verso Expo Dubai 2021, che partirà il 1 ottobre per concludersi il 31 marzo 2022.

"Il 2020 - spiega l'autore - è stato un anno difficile. I mercati globali, per la prima volta, dopo decenni di espansione, hanno subito una pesante battuta d'arresto in termini di scambi e circolazione di merci e persone, con una contrazione su scala mondiale dei principali indicatori macroeconomici. Un aiuto per la ripartenza potrebbe arrivare dall'altra sponda del Mediterraneo. Expo Dubai 2021 offrirà un ventaglio di opportunità in un'ampia gamma di settori per le aziende italiane, grazie alle solide relazioni tra i due Paesi e all'appeal dei prodotti Made in Italy nella regione".

Nel volume si illustra anche che, come la Cina ha capito perfettamente, l'area del Nord Africa e Med-Golfo e quella vicina dell'Africa Subsahariana avranno un ruolo di primo piano nel prossimo futuro. I saggi raccolti da Maurizio Guandalini, uno dei più qualificati analisti indipendenti del sistema finanziario globale, aiutano a leggere i segnali che contribuiranno a delineare il futuro post-crisi della regione, dai dati sull'e-commerce e sulla digitalizzazione, in espansione in alcune aree a maggior sviluppo del continente africano, all'inizio di riconversione verso ecologia, turismo e logistica dei paesi del Golfo. Africa&Gulf chiama a raccolta una serie di energie per studiare i modi della ripartenza, perché l'integrazione economica globale rimane il miglior antidoto contro la pandemia: "È l'unica soluzione per dare vitalità a sistemi economici deboli e frammentati - spiega Guandalini nell'introduzione - l'impronta del commercio internazionale, delle rotte millenarie, dei traffici delle merci, le relazioni imprenditoriali tra Pesi diversi e lontani, la globalizzazione, appunto, è il baricentro di ogni percorso di rimise en forme".

(ANSAmed).

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