Slovenia/Croazia: voto, confermata vittoria sinistra

Ma i due futuri premier non avranno compito facile con crisi

05 dicembre, 13:38

(ANSAmed) - LUBIANA/ZAGABRIA, 5 DIC - I dati ufficiali definitivi delle elezioni legislative tenutesi ieri in Croazia e in Slovenia confermano la vittoria delle formazioni di centro-sinistra, attesa in Croazia dove Zoran Milanovic si e' affermato con un'ampia maggioranza, ma giunta del tutto a sorpresa in Slovenia, dove il sindaco di Lubiana Zoran Jankovic avra' un compito non facile per formare una coalizione in grado di governare.

Con il 28,5 per cento dei voti (corrispondenti a 28 seggi dei 90 del parlamento di Lubiana), Jankovic si e' imposto nel voto e sara' con ogni probabilita' incaricato di formare il nuovo governo. ''A sorpresa, Jankovic nel finale sorpassa Jansa'', titola il quotidiano Delo con riferimento al leader del centro-destra Janez Jansa, favorito dai sondaggi della vigilia, e che ha perso di stretta misura, con il 26,3 per cento dei voti. Il giornale di Lubiana, vicino alle sinistre, commenta con toni preoccupati che ''l'esito di ieri non garantisce la fine dell'instabilita' poiche' ora tutto dipende dalla disponibilita' di altri partiti a formare un esecutivo stabile e capace di superare la crisi del decisionismo'' che ha fatto cadere il governo uscente del premier Borut Pahor. I suoi Democratici sociali (Ds, centro-sinistra) hanno ottenuto il 10 per cento con 10 deputati, che non bastano, se sommati ai voti della Slovenia Positiva di Jankovic per arrivare alla maggioranza minima di 46 seggi. Il futuro premier sloveno dovra' rivolgersi allora anche a Gregor Virant, centrista di stampo neoliberale, che avra' otto deputati, e probabilmente anche al Partito dei Pensionati (Desus, che ottiene 6 seggi), formazione fortemente contraria alle politiche di tagli alle spese pubbliche. Jankovic si oppone a rapide privatizzazioni, che sono invece auspicate da Virant, e preferisce una gestione corporativistica e statale delle molte societa' pubbliche slovene.

''Un simile governo potrebbe essere poco efficace, tutti tenteranno di ottenere concessioni, e allora le elezioni anticipate di ieri forse non saranno le ultime'', prevede il ''Dnevnik'', un'altra testata di Lubiana.

In Croazia, invece, dove il Partito socialdemocratico (Sdp) insieme ad altri tre partiti minori di stampo liberale e di sinistra, incassa il 40 per cento dei voti e una maggioranza sicura di 81 deputati su 151, e' gia' iniziato il toto-ministri poiche' l'accordo pre-elettorale diventa di fatto il programma del nuovo governo, con il principale compito di risanare l'economica e stabilizzare i conti pubblici.

''Vi offro una Croazia migliore'', titola su tutta la prima pagina il Jutarnji list di Zagabria con una enorme foto del premier designato dalle urne. Gia' ieri notte gli analisti hanno notato che il discorso di Milanovic alla proclamazione della vittoria non era trionfalistico, ma serio, moderato e in parte anche preoccupato, per il difficile compito che sta davanti al nuovo governo. Opinione che riflette la prima pagina del Vecernji list che titola ''E ora devono evitare la catastrofe'', alludendo allo stato grave del debito pubblico croato e dell'economica ferma praticamente a zero.

Tutti sono concordi nel constatare che la premier uscente, Jadranka Kosor, capo dell'Unione democratica croata (Hdz, conservatori), che crolla dal 36 per cento di quattro ani fa al 23 per cento di ieri, abbia sbagliato a non congratularsi con il suo rivale e a dare la colpa alla stampa per la sconfitta del suo partito. (ANSAmed).

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