Egitto: Fratelli Musulmani irrompono in presidenziali

Candidano El Shater, salgono a tre i sostenitori della Sharia

01 aprile, 22:25

(di Danila Clegg) (ANSA) - IL CAIRO, 1 APR - La decisione dei Fratelli musulmani, che gia' dominano la scena politica egiziana, di candidare il loro numero due alla presidenza, rovesciando l'impegno preso un anno fa di non correre per la poltrona di Hosni Mubarak, fa entrare nel vivo la gara, che vede schierati a questo punto ben tre esponenti a forte caratterizzazione islamica.

La Confraternita, in un momento di tensioni con i militari e testimone della spettacolare campagna elettorale del candidato salafita, Hazem Salah Abu Ismail, ha deciso di lanciare Khairat el Shater, uomo d'affari di 62 anni considerato uno dei suoi principali finanziatori, condannato a sette anni di prigione nel 2007 da una corte militare con l'accusa di avere addestrato militarmente studenti dell'universita' di al Azhar. E' stato rilasciato nel 2011 dopo la rivoluzione, ma secondo alcuni esperti giuridici ha ancora bisogno di essere graziato per potersi candidare.

Inizialmente decisa a non presentare candidati per rassicurare anche gli interlocutori stranieri sull'impegno a non monopolizzare la scena politica egiziana, la confraternita ha cambiato posizione in un momento in cui ha difficolta' a far passare la sua linea. Nonostante infatti domini Parlamento e assemblea costituente, non riesce a far passare la sfiducia al governo, che e' blindato dal Consiglio militare. La decisione di candidare el Shater non e' stata scontata. E' passata con 56 voti contro 52 e i giovani della confraternita hanno oggi diffuso un comunicato col quale chiedono di annullare la decisione che, secondo loro, fara' perdere credibilita' all'organizzazione, ''avra' un impatto catastrofico sull'Egitto e sulla Confraternita e distruggera' le relazioni fra i Fratelli musulmani e le altre forze nazionali egiziane''.

Con l'uscita di scena dell'ex capo dell'agenzia atomica internazionale Mohamed el Baradei, e il profilo basso di altri condidati laici e moderati come l'ex segretario della Lega araba Amr Mussa, la campagna elettorale, che ufficialmente dovrebbe prendere il via il 30 aprile in vista del voto il 23 e 24 maggio, ma che e' attiva da settimane, vede protagonisti altri due candidati che, pur se con diverse sfumature, sostengono la sharia: il moderato Abdel Moneim Abul Fotuh - per anni uno dei principali esponenti dei Fratelli musulmani, cacciato dalla confraternita quando decise di candidarsi, contravvenendo all'allora ordine di scuderia - e soprattutto il salafita Hazem Salah Anu Ismail. Da settimane la foto che lo ritrae sorridente, in giacca e cravatta con la lunga barba, simbolo della corrente islamica integralista, tappezza strade, vetrine e finestrini delle automobili al Cairo. Quando ha depositato la sua candidatura qualche giorno fa decine di migliaia di supporter hanno organizzato un chilometrico corteo di automobili. Al momento e' il candidato con la maggiore visibilita' e da piu' parti ci si interroga su quali siano le sue fonti di finanziamento.

In un sondaggio apparso sul sito di al Ahram, Ismail e' anche in testa col 29%, seguito dall'ex premier Ahmad Shafik, vicino ai militari anche se ancora non e' ufficialmente candidato, col 23%, Abul Fotuh col 15 e ultimo Amr Mussa col 12%. (ANSA)
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