Immigrazione: Consiglio Europa,Ue sigli accordo Mediterraneo

Dopo inchiesta tragedia marzo 2011 serve posizione comune

30 maggio, 17:24

(ANSAmed) - BRUXELLES, 30 MAG - Per fare fronte all'emergenza immigrazione nel Mediterraneo, l'Unione europea deve siglare un protocollo ad hoc e colmare un vuoto giuridico: In questo modo saranno chiare le responsabilita' in caso di Sos in mare, ma anche le procedure per l'accoglienza e la ripartizione degli immigrati fra i vari paesi Ue. E' questa la proposta formulata oggi da Tineke Strik, relatrice dell'inchiesta sui morti nel Mediterraneo di marzo del 2011 - in un'audizione alla commissione liberta' civili del Parlamento europeo.

Nel dramma nel quale hanno perso la vita 63 migranti espulsi dalla Libia in guerra ''non c'e' stata una sola autorita' responsabile, - ha detto Strik - ma piu' autorita' che non hanno reagito come dovuto''. ''Ci sono linee guida dell'organizzazione marittima mondiale (Imo) - ha ricordato la parlamentare olandese - che assegnano le responsabilita' del salvataggio, che l'Italia contesta. C'e' poi un disaccordo fra Italia e Malta sulla responsabilita' degli sbarchi''.

Secondo Strik ''e' importante trovare una posizione comune su chi debba portare le persone a terra, chi si occupa delle procedure di asilo e da' accoglienza. Serve una responsabilita' condivisa fra i paesi Ue, per questo chiediamo un procollo per il Mediterraneo''.

''Il problema - ha aggiunto Giacomo Santini, presidente della commissione immigrazione dell'Assemblea del Consiglio d'Europa - interessa soprattutto paesi del Mediterraneo, ma nessun paese membro del Consiglio d'Europa puo' chiamarsi fuori. E' vero poi che chi sbarca spesso vuole andare in un altro paese, all'interno dell'Ue. Noi siamo senza risorse, ma l'Ue ce l'ha e puo' fare interventi concreti''.(ANSAmed).

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