(ANSAmed) - DOHA/BEIRUT - L'inizio del nuovo papato porta segnali di possibile disgelo tra i cattolici e l'Islam dopo i momenti difficili seguiti all'ormai celebre 'lectio magistralis' di Papa Ratzinger a Ratisbona nel 2006.
"Vogliamo aprire una nuova pagina con il nuovo Papa", afferma dal Qatar l'Unione internazionale degli studiosi musulmani (Iums) guidata da Yusuf Al Qaradawi, considerato da molti principale figura di riferimento spirituale dei Fratelli Musulmani. Mentre Papa Francesco, in un incontro con i rappresentanti delle altre religioni, saluta e ringrazia "innanzitutto i musulmani che adorano Dio unico, vivente e misericordioso e lo invocano nella preghiera".
La Iums ha annunciato in termini decisi che "il congelamento delle comunicazioni con il Papa è finito" e sottolinea che "la decisione di interrompere i rapporti con il precedente Pontefice era dovuta alla posizione che aveva assunto rispetto all'Islam".
Il riferimento è chiaramente alla conferenza di Ratisbona che aveva lasciato un'ombra nei rapporti con i musulmani nonostante Benedetto XVI si fosse affrettato a spiegare che le sue parole erano state fraintese. Nella sua 'lectio magistralis', dedicata ai rapporti tra fede e ragione, il Papa aveva citato le parole di un imperatore bizantino del XIV secolo, Manuele II Paleologo, che criticava il concetto di guerra santa denunciando la violenza dell'Islam. Nonostante la successiva spiegazione di Benedetto XVI, che aveva sottolineato di non condividere queste affermazioni, la conferenza aveva scatenato una ondata di proteste in gran parte del mondo islamico. E lo stesso Al Qaradawi aveva chiamato i fedeli ad una giornata di "collera non violenta".
Soltanto oggi, dopo l'insediamento del nuovo capo della Chiesa cattolica, Al Qaradawi lancia un segnale convinto di distensione. "Lavoriamo insieme - si afferma nella nota della Iums - verso un sistema integrato di valori morali e rimaniamo uniti nel combattere ingiustizia, corruzione e le violazioni della dignità umana nel mondo".
Parole di grande importanza in quanto provengono dalla organizzazione di un predicatore che, a 86 anni, è considerato una delle voci più autorevoli di un Islam conservatore che cerca di far convivere la fede con una società moderna e con una forte influenza sulla televisione satellitare panaraba Al Jazira, dove tiene una regolare rubrica.
Al Qaradawi, che ha lasciato l'Egitto dopo essere stato incarcerato più volte a partire dal 1949, ha inoltre forti legami con i Fratelli Musulmani, arrivati al potere al Cairo con il presidente Mohamed Morsi, e che ora hanno una forte rappresentanza nell'opposizione siriana.
Il segnale che la Iums manda a Papa Francesco ha quindi anche risvolti politici. "Rimaniamo uniti - esorta l'Unione degli studiosi musulmani - nel difendere i diritti legittimi della popolazione palestinese e dei siriani". (ANSAmed
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