Grecia: ambasciatore Cambanis, ottimista, ce la faremo

Intervista nel giorno Festa nazionale, a fine mandato a Roma

25 marzo, 12:06

(di Patrizio Nissirio) (ANSAmed) - ROMA, 25 MAR - Michalis Cambanis, ambasciatore della Repubblica greca a Roma, lascia il suo posto, e termina con questa assegnazione anche la sua lunga carriera diplomatica, durata 37 anni. Oggi, in occasione della Festa nazionale greca (il 25 marzo 1821 iniziava la rivoluzione contro l'Impero ottomano), Cambanis fa il punto sulla situazione ellenica, sui rapporti Italia-Grecia e sull'Europa.

A che punto e' oggi la Grecia? Si comincia a vedere la luce alla fine del tunnel? "La festa nazionale ellenica e' un giorno di grande importanza per il popolo greco - dice Cambanis - perche' segna l'inizio della realizzazione di un sogno per la creazione di uno stato nazionale. Un sogno divenuto realta' dopo non pochi sforzi e sacrifici. Il che dimostra che il popolo greco sa combattere per superare i momenti difficili. La Grecia si trova attualmente in una fase critica della sua storia contemporanea, e sta lottando per il superamento delle conseguenze della crisi economica, una crisi sistemica che presuppone la solidarieta' tra i popoli. I messaggi che arrivano dall'Europa sono ottimisti. I nostri partner europei, e non solo, riconoscono gli sforzi, spesso pesantissimi, che la popolazione ellenica ha fatto. Io personalmente facendo parte di questo popolo fiero e dignitoso sono dalla parte degli ottimisti". Lei e' alla fine del suo mandato. Che bilancio fa dell'esperienza e dei rapporti Italia-Grecia? "Lo dico con franchezza: sono molto soddisfatto perche' questi sono stati anni fruttuosi che hanno arricchito la mia passione per la diplomazia, visto che ho servito il mio Paese, oltre che al Ministero ad Atene, a Bruxelles, a Gerusalemme, a Rabat, a Pechino e in fine a Roma, dove ho potuto constatare gli ottimi rapporti tra i due paesi. Italia e Grecia hanno rapporti eccellenti a tutti i livelli. Non solo a livello istituzionale e diplomatico, ma per quel che riguarda i due popoli. Lo si constata facilmente vedendo l'afflusso dei turisti italiani in Grecia e dei greci in Italia nonche' la stretta collaborazione a livello economico ed imprenditoriale. Con le autorita' italiane, io personalmente ho avuto rapporti ottimi e grande collaborazione, in particolare con la Farnesina''.

"La conclusione della mia carriera diplomatica a Roma - prosegue - e' stato un grande regalo per la mia carriera diplomatica. Parto piu' ricco dopo la mia esperienza romana.

Vivere questi ultimi tre anni in questa citta' meravigliosa mi ha fatto riscoprire diversi valori della vita stessa, che a volte dimentichiamo travolti dalla frenesia quotidiana". L'Europa e' sempre nella bufera economica, che oggi si manifesta in maniera acuta a Cipro. Ne uscira' rafforzata o indebolita? "L'Europa ha saputo uscire rafforzata da situazioni molto piu' difficili di questa crisi. La bufera economica dimostra ancora una volta che si tratta di una crisi sistemica che prima o poi colpisce tutti. Questa constatazione e' ormai un luogo comune. Nessuno e' al sicuro. Facendo riferimento alla mia esperienza diplomatica ed avendo vissuto dall'interno del mio servizio diplomatico situazioni molto difficili ho la sincera convinzione che l'Europa dei 27 sara' rafforzata. Certo sara' un' Europa diversa da quella che si conosceva alcuni anni fa. Ma a volte le crisi aiutano anche a migliorare cambiando mentalita' e rivalutando le esperienze del passato".(ANSAmed).

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