Turchia: Ue riapre negoziati adesione

5 novembre a Bruxelles, Fule augura sia primo di molti colloqui

22 ottobre, 13:01

La Ue riapre i negoziati di adesione con la Turchia La Ue riapre i negoziati di adesione con la Turchia

(ANSAmed) - BRUXELLES - L'Unione europea ha deciso di riaprire i negoziati di adesione con la Turchia. L'annuncio arriva via twitter dalla presidenza di turno lituana dell'Ue, secondo cui "l'apertura del capitolo 22 nei negoziati di adesione della Turchia con l'Ue dopo tre anni è un segnale importante". La decisione è stata presa dal Consiglio affari generali dell'Ue riunito oggi a Lussemburgo. La prossima conferenza di adesione della Turchia, per l'apertura del capitolo dei negoziati sulle politiche regionali, è stata fissata per il prossimo 5 novembre a Bruxelles. Ankara è ufficialmente candidata ad entrare nell'Unione dal 1999, ma ha cominciato i colloqui solo nel 2005, incassando fino ad ora l'apertura di 13 capitoli negoziali sui 35 previsti dal processo di integrazione, e chiudendone solo uno. Soddisfatto della decisione di oggi dei ministri dei 28 il commissario europeo all'allargamento, Stefan Fule, secondo cui "i recenti sviluppi in Turchia sottolineano l'importanza dell'impegno dell'Ue e il fatto che l'Unione rimanga il punto di riferimento per le riforme" del Paese. L'apertura del capitolo dei negoziati sulle politiche regionali avrebbe dovuto tenersi a giugno del 2013, ma subito dopo la repressione delle proteste nelle principali citta' turche i leader europei avevano deciso di rinviarla, in attesa della nuova pagella dell'esecutivo europeo sui progressi di Ankara verso l'Ue. "Sono felice che il nostro rapporto della settimana scorsa sia stato in grado di fornire un contributo al processo che ha portato alla decisione di oggi di aprire il quattordicesimo capitolo dei negoziati con la Turchia e spero che molti altri seguiranno" ha concluso Fule. In questa direzione, la Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di aprire al più presto anche i capitoli dei negoziati relativi alla giustizia e ai diritti fondamentali, proprio alla luce delle criticità emerse ancora nell'ultimo anno, specie per la libertà di espressione e dei media.

(ANSAmed).

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