Serbia-Montenegro: Djukanovic a Belgrado conferma disgelo

Integrazione Ue e cooperazione economica.Malgrado dissidio Kosov

10 dicembre, 18:59

(ANSAmed) - BELGRADO, 10 DIC - I premier serbo e montenegrino, Ivica Dacic e Milo Djukanovic, hanno sottolineato in un incontro oggi a Belgrado il progressivo miglioramento dei rapporti tra i due Paesi nonostante i contrasti sul Kosovo, esprimendo la volonta' di lavorare per risolvere col dialogo e il negoziato i punti ancora controversi nelle relazioni bilaterali, come quello sulla doppia cittadinanza. Quella di Djukanovic - che ha ricambiato la visita fatta a Podgorica da Dacic in settembre - e' stata la prima visita ufficiale a Belgrado negli ultimi dieci anni, l'ultima l'aveva effettuata nel marzo 2003 per i funerali del premier riformista serbo Zoran Djindjic, ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla sede del governo. Da allora vi sono stati due strappi importanti nei rapporti tra Belgrado e Podgorica: la proclamazione di indipendenza del Montenegro col referendum del 2006 col quale si stacco' dall'Unione con la Serbia, e il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo nel 2009 da parte del Montenegro, che fece cadere il gelo nei rapporti fra i due Paesi. Solo nei mesi scorsi sono state ristabilite le relazioni diplomatiche, interrottesi per il dissidio sul Kosovo, e Belgrado e Podgorica hanno a piu' riprese sottolineato il desiderio di superare i contrasti e di lavorare insieme nel comune desiderio di integrarsi nella Ue e di intensificare la collaborazione economica.

''Oggi non ci sono stati temi affrontati sui quali non possiamo accordarci con la via del dialogo'', ha detto Dacic in una conferenza stampa congiunta con Djukanovic al termine del colloquio. E pur essendo stata sbagliata la decisione di Podgorica di riconoscere il Kosovo, Belgrado - ha aggiunto Dacic - non intende per questo complicare i rapporti con il Montenegro.

I due premier hanno firmato un accordo di collaborazione sull'aspirazione comune a integrarsi nella Ue - il Montenegro ha gia' avviato il negoziato di adesione lo scorso anno, la Serbia lo fara' entro il prossimo gennaio - mentre Djukanovic ha deposto una corona di fiori sul luogo davanti all'edificio del governo serbo dove dieci anni fa du assassinato il premier Djindjic. (ANSAmed)
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