Spagna: via libera a cittadinanza per discendenti ebrei espulsi

Circa tre milioni di persone, pronipoti dei sefarditi del 1492

10 febbraio, 19:33

Spagna: pensa a cittadinanza per discendenti ebrei espulsi Spagna: pensa a cittadinanza per discendenti ebrei espulsi

(ANSAmed) - MADRID, 7 FEB - Il governo spagnolo ha dato oggi il via libera al disegno di legge per concedere la nazionalità spagnola ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla Spagna nel 1492, che potranno avere doppia nazionalità. La riforma del codice civile prevista dalla normativa è stata annunciata oggi dalla vicepremier e portavoce dell'esecutivo Soraya Sanz de Santamaria. Finora la Spagna concedeva la nazionalità ai sefarditi su richiesta individuale, ma la futura legge consentirà di concedere la naturalizzazione a circa tre milioni di persone, residenti principalmente in Israele, Francia, Stati Uniti, Turchia, Messico, Argentina o Cile. opo aver recuperato Granada dai musulmani, nel 1942 i Re Cattolici pubblicarono un editto di conversione al cattolicesimo o di espulsione dalla Spagna di musulmani ed ebrei e gli esuli si insediarono in molti paesi del Mediterraneo, mantenendo i costumi e la lingua di origine. "Il progetto di legge approvato oggi ha un significato storico profondo - ha spiegato il ministro di Giustizia, Alberto Ruiz Gallardon - non solo perché deriva da un fatto storico del quale ovviamente non ci sentiamo orgogliosi, come l'editto di espulsione degli ebrei del 1492, ma perché riflette una realtà della società spagnola aperta e plurale", ha aggiunto. La nazionalità sarà riconosciuta a tutti coloro che dimostreranno, con un certificato della federazione delle comunità ebree in Spagna o dell'autorità rabinica riconosciuta nel proprio paese, la propria condizione di sefarditi per cognome, lingua, parentela o vincoli speciali con la cultura sefardita. "Molti di loro, come avviene nel bazar di Istanbul, ancora conservano le chiavi delle case delle quali furono espulsi", ha ricordato Gallardon, secondo il quale la normativa "culmina un processo di re-incontro, cominciato nel XIX secolo".

Il riconoscimento della nazionalità era stato annunciato dal ministro di giustizia nel novembre 2012, che all'epoca citò alcuni studi che stimavano l'esistenza di 250.000 parlanti la lingua sefardita, ebraico-spagnola. (ANSAmed) YK8

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