Indice mondiale del terrorismo: il Marocco al 92° posto

L'Italia 54ma, Rabat si scopre più sicura di Washington e Parigi

19 novembre, 18:40

(ANSAmed) - RABAT, 19 NOV - Il Marocco è il paese meno toccato dal terrorismo di tutto il Maghreb, se si esclude la Mauritania.

La pubblicazione del 3° indice mondiale del Terrorismo, redatto dall'Istituto per l'Economia e la Pace, si basa sui dati della START, Study of Terrorism and Responses to terrorism dell'Università del Maryland (http://www.visionofhumanity.org/sites/default/files/2015%20Glob al%20Terrorism%20Index%20Report_0.pdf). È l'analisi su 162 paesi del globo, nel corso degli ultimi 15 anni. Il rapporto cade tristemente all'indomani degli attentati di Parigi. Per compilare la classifica, si contano gli incidenti dovuti al terrorismo, il numero dei decessi, i feriti e i danni materiali. Ogni paese è caratterizzato da un indice d'impatto che va da 1 a 5, sulla base di numerosi indicatori. Un indice che misura il grado d'intensità dell'impatto terroristico. Più il numero è basso, minore impatto ha il terrorismo su quel paese. Il rapporto si chiude sui dati del 2014. Fino ad allora, il Marocco si classifica al 92° posto su 162 paesi; l'Italia al 54°. Ma è il punteggio che davvero conta: 1,44 per il Marocco, 3,36 per l'Italia. Dopo gli attentati di Casablanca del 2003, che avevano fatto balzare il paese al 25° posto, con un indice di 4,5, il punteggio è andato migliorando di anno in anno, fino al 2011, anno dell'attentato al caffè Argana di Marrakech, quando il regno sale alla 43ma posizione con 3,48, prima di tornare alla 59ma l'anno successivo. Oggi, al netto dei dati del 2015, il Marocco è davanti alla Tunisia (47°) all'Algeria (34°) e alla Libia (9°). Per quanto riguarda i paesi arabi è il sesto meno toccato dal terrorismo, dietro Qatar e Oman (124° posto), Kuwait, Mauritania ed Emirati.

L'impatto delle truppe del terrore è meno forte a Rabat che a Washington (35), Parigi (36), Roma (54), Madrid (72) e Bruxelles (82). Nelle sue conclusioni il rapporto sottolinea che il numero delle persone decedute per fatti legati al terrorismo è passato da 18.111 del 2013 a 32.658, in un solo anno. In ordine di classifica, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Pakistan e Syria sono i paesi più colpiti. È in questi cinque territori che si concentra il 78 per cento dei morti e il 57 per cento degli attacchi sferrati in tutto il mondo, nel 2014. Con un costo stimato di 52,9 miliardi di dollari.(ANSAmed)
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