Nasce infomigrants, il portale europeo per i migranti

ANSA in partenariato con France Media Monde e Deutsche Welle

31 marzo, 14:02

ROMA - E' nato infomigrants.net, il portale europeo in inglese, arabo e francese che mira ad informare in maniera completa, equilibrata ed innovativa i migranti e i rifugiati, sia coloro che pensano di partire, nei paesi di origine e di transito, sia quelli già giunti in Europa.
L'ANSA, attraverso il suo servizio multilingue per il Mediterraneo ANSAmed, è partner di France Media Monde e Deutsche Welle in questo progetto sostenuto dalla Commissione Europea a fronte del fenomeno migratorio, il più rilevante degli ultimi anni per l'area euromediterranea.
Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, il sito offre storie, notizie, inchieste, gallerie fotografiche, servizi in video ma anche e soprattutto schede di servizio destinati ai migranti: quindi indicazioni sulla legalità, su permessi di soggiorno, assistenza scolastica, accesso alla sanità e ogni aspetto che sia di rilevanza informativa per chi intraprende o pensa di intraprendere, per motivi diversi, il percorso dell'immigrazione verso l'Europa. Illustrando problemi e pericoli, ma anche raccontando nelle tre lingue vicende di integrazione e successo imprenditoriale.
L'ANSA, in coordinamento con i partner francesi e tedeschi, partecipa al portale grazie alla sua capillare rete di corrispondenti e collaboratori diffusa su tutta l'area del Mediterraneo e dei Balcani, fornendo un contributo vitale e di prima mano dal principale fronte delle migrazioni, quello del sud Europa e del Nord Africa, con il punto di vista dell'Italia, paese che più di ogni altro in Europa sta gestendo la crisi migratoria. Al di là dell'importanza del progetto Infomigrants sul fronte dell'informazione, esso rappresenta anche un esempio di cooperazione tra grandi media europei.Presentando oggi il portale a Parigi, Marie-Christine Saragosse, presidente di France Médias Monde ha dichiarato: "In questi tempi bui per l'Europa, questo nuovo audace progetto torna a sottolineare il nostro dovere di servizio pubblico nei riguardi della crisi dei migranti. E' stato nel luglio 2015, quando il mondo fu scioccato dalla foto di Aylan il bambino siriano morto il cui cadavere approdò su una spiaggia della Turchia, che capimmo quanto la tragedia della crisi dei migranti fosse tutt'uno con la tragedia della disinformazione". Per Gerda Meuer, direttrice dei programmi di Deutsche Welle, "una nostra specifica priorità è rivolgerci a coloro che non sono ancora arrivati sul territorio europeo, in un momento quindi in cui non dipendono ancora dai trafficanti che danno loro istruzioni fuorvianti". Concetto ripreso da Stefano Polli, vicedirettore dell'ANSA: "I milioni di persone che fuggono dalla guerra, dalle persecuzioni e dalla povertà non hanno a disposizione informazioni affidabili". "Noi - ha detto Polli - siamo dei giornalisti, e dobbiamo scrivere delle notizie, possibilmente bene, cosa che non è sempre scontata. Ma in questo come in altri casi veniamo chiamati a un dovere sociale". 

http://en.infomigrants.net/

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