Parigi: premier a commemorazione 13 novembre, Paese ha retto

007 francesi, ma minaccia Isis resta molto forte

13 novembre, 12:26

(ANSAmed) - PARIGI, 13 NOV - "Il Paese ha retto", la Francia "è rimasta la Francia": lo ha detto il premier Edouard Philippe, intervistato da radio France Inter a due anni dagli attentati parigini del 13 novembre. Il braccio destro del presidente Emmanuel Macron ha poi sottolineato che "il livello di minaccia rimane ovviamente elevato" anche se a suo avviso - dopo la "disfatta militare" dell'Isis in Siria ed Iraq - "organizzare delle azioni è probabilmente più difficile". Quanto al possibile ritorno di foreign fighter, il premier ha detto che "bisogna essere estremamente prudenti e non ingenui", e che verranno "sistematicamente sottoposti a una procedura penale". "La volontà dell'Isis di attaccarci rimane intatta", conferma il capo degli 007 francesi, Laurent Nunez, in un'intervista sul quotidiano Le Figaro a due anni dagli attentati parigini del 13 novembre.

"L'Isis - aggiunge il capo della Direzione Generale per la Sicurezza Interna (Dgsi) - chiede ai jhadisti di colpire nel loro luogo di residenza". E la Francia resta un "obiettivo maggiore" della propaganda dei terroristi, continua l'esperto, evocando "la forte tentazione " di alcuni "di passare all'atto con mezzi rudimentali". (ANSAmed).

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