Siria: Mosca, Usa e loro alleati aiutano l'Isis a fuggire

Ma pubblica foto videogame. Ankara, jihadisti andranno altrove

14 novembre, 16:06

Soldati delle milizie curde a Raqqa dopo la liberazione dall'Isis Soldati delle milizie curde a Raqqa dopo la liberazione dall'Isis

MOSCA - Gli Stati Uniti ed i loro alleati aiutano "direttamente" i terroristi dello Stato Islamico in Siria. Lo denuncia il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, sottolineando che la coalizione ha "tentato di disturbare" l'aviazione russa ad Abu Kamal per garantire la fuga degli jihadisti.

Gli Usa - è l'accusa di Mosca - proteggono l'Isis per sfruttare i suoi militanti e raggiungere così gli obiettivi prefissati nel Medio Oriente. Per il ministero russo, i miliziani dell'Isis sostenuti dagli Usa agiscono travestiti da membri delle Forze Democratiche Siriane. L'offensiva governativa su Abu Kamal ha interrotto i piani americani che puntano a creare un territorio "pro-Usa" sulla sponda orientale dell'Eufrate, afferma ancora Mosca. "Gli Usa si sono rifiutati di bombardare un convoglio Isis in fuga da Abu Kamal usando come pretesto la Convenzione sui prigionieri di guerra". Ma per il collettivo Conflict Intelligence Team (Cit), il ministero della Difesa russo, nel suo comunicato (in possesso dell'ANSA) ha incluso un'immagine dei presunti jihadisti tratta dal trailer di un videogioco presente su YouTube. Le immagini, a un primo esame visivo, sembrano effettivamente identiche.

Sempre nello stesso comunicato, sostiene il Cit, è contenuto un secondo errore, ovvero un fermo-immagine tratto da un video diffuso nel giugno del 2016 dal ministero della Difesa iracheno che illustra un raid aereo contro le forze dello Stato Islamico in fuga da Fallujah e non, come recita la didascalia contenuta nel comunicato, la colonna automobilistica dell'Isis in rotta da Abu Kemal verso il confine siriano-iracheno Ma altre accuse agli Usa giungono anche da Ankara, dopo l'inchiesta della Bbc sul presunto accordo segreto tra l'Isis e le milizie delle Forze democratiche siriane (Sdf) a guida curda, con l'avallo di Stati Uniti e Gran Bretagna, per permettere a centinaia di jihadisti e alle loro famiglie di fuggire il mese scorso da Raqqa sotto assedio.

Il premier turco Binali Yildirim, ha detto infatti che i membri dell'Isis liberati "saranno la causa della morte di persone innocenti in ogni angolo del mondo, compresa la Turchia, l'Europa e l'America". "I terroristi dell'Ypg hanno permesso a Daesh di lasciare Raqqa con le loro armi invece di eliminarli dalla città. Un gruppo terroristico ha lasciato Raqqa e un altro si è insediato", ha accusato il premier.

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