Turchia: 'ora il Califfato', islamisti lanciano campagna

Mentre continua afflusso fedeli a moschea Santa Sofia

27 luglio, 17:05

ISTANBUL - Dopo Santa Sofia, il Califfato. Mentre non si è ancora spenta l'eco delle polemiche internazionali per la decisione di Ankara di riconvertire da museo in moschea l'ex basilica cristiana, monumento simbolo di Istanbul, gli ambienti islamisti turchi alzano il tiro lanciando una campagna per chiedere al presidente Recep Tayyip Erdogan anche il ripristino del Califfato, altra istituzione dell'impero ottomano abolita dal fondatore della Turchia contemporanea, Mustafa Kemal Ataturk.

L'iniziativa più forte è giunta dall'edizione in uscita oggi del settimanale Gercek Hayat, legato al quotidiano ultraconservatore e filogovernativo Yeni Safak. Sulla copertina del periodico campeggia su sfondo rosso il titolo "Raduniamoci per il Califfato", accompagnato dall'occhiello "Se non ora, quando, se non tu, chi?". Un messaggio ribadito anche in inglese e arabo, a indicare l'intenzione di inviare un messaggio su scala internazionale al mondo musulmano. Sempre in copertina, compare la scritta "Ora Ayasofya (Santa Sofia) e la Turchia sono libere". La copertina sta suscitando in queste ore un forte dibattito sui social media, dove l'hashtag in turco 'Califfato' è tra i più condivisi.

Intanto non si ferma il massiccio afflusso di fedeli musulmani a Santa Sofia, dopo l'apertura alla preghiera venerdì scorso a seguito della riconversione da museo in moschea dell'ex basilica cristiana. Per tutto il fine settimana e ancora questa mattina, migliaia di persone hanno visitato l'edificio per le rituali preghiere musulmane. Non mancano anche turisti e curiosi, giunti sul posto per osservare la nuova veste dell'edificio, modificato soprattutto con la copertura di circa duemila metri quadrati dei pavimenti in marmo con un tappeto turchese su cui i fedeli possono inginocchiarsi, come in ogni moschea, e con la copertura attraverso tende a sipario delle icone cristiane visibili durante il culto.

Molti fedeli continuano inoltre a riunirsi all'esterno dell'edificio, nella piazza antistante di Sultanahmet. In queste ore diversi esperti turchi hanno espresso preoccupazioni per i rischi legati agli assembramenti, dopo che 350 mila persone avevano partecipato all'inaugurazione, secondo quanto dichiarato dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Le squadre di tecnici della municipalità di Fatih, dove sorge Santa Sofia, hanno provveduto a compiere numerose sanificazioni della struttura negli intervalli tra le preghiere.

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