Calcio:Fifa, ok a Kosovo a giocare amichevoli internazionali

Ma no a partite con paesi ex Jugoslavia, più altre restrizioni

14 gennaio, 13:18

Calcio, Kosovo potrà giocare amichevoli ma senza simboli Calcio, Kosovo potrà giocare amichevoli ma senza simboli

(ANSAmed) - Napoli, 14 gen - In alcuni casi poter giocare è già una vittoria e il Kosovo l'ha ottenuta. La Fifa ha dato il via libera per l'organizzazione di partite amichevoli tra la nazionale del Kosovo, che non è membro dall'associazione calcistica mondiale, e altre nazionali riconosciute dalla Fifa. Il comitato esecutivo della Fifa ha infatti stabilito, a norma dell'articolo 83 dello statuto, di autorizzare la nazionale e i club del Paese balcanico con rappresentative e squadre estere. Il sì arriva al termine di un percorso iniziato sin dal 2012 quando la federcalcio kosovara chiese l'autorizzazione: decisiva la riunione tenuta il 10 gennaio dal comitato di emergenza della Fifa dopo un incontro tra il presidente della federcalcio serba Tomislav Karadzic, e il suo collega kosovaro Fadil Vokrri alla presenza del presidente della Fifa Blatter. La nazionale e i club potranno quindi giocare amichevoli con rappresentative estere ma non potranno esporre in campo simboli come la bandiera o lo stemma nazionale, ne' far sonare il proprio inno. Potranno però indossare una tenuta da gara con la scritta Kosovo e il simbolo di una stella. Le squadre di club e le nazionali non potranno però giocare contro avversari di Paesi della ex Jugoslavia, ne', ovviamente, giocare partite ufficiali di qualificazione alle competizioni internazionali visto che il Kosovo non è riconosciuto dalla Fifa. Le partite potranno essere giocate sul territorio kosovaro solo se la Fifa sarà preventivamente avvisata almeno 21 giorni prima della gara, l'informazione sarà poi girata dalla Fifa alla federcalcio serba. Ogni violazione dei punti decisi nella riunione comporterà l'interruzione del permesso concesso al Kosovo. ''La decisione della Fifa - ha spiegato il presidente Blatter - rappresenta una forte spinta allo sviluppo del calcio in Kosovo e ancora una volta conferma lo straordinario potere del nostro sport di riunire i popoli''. Il Kosovo ha dichiarato la propria indipendenza dalla Serbia nel 2008, prima di allora la sua nazionale, nata nel 2007, aveva già giocato alcune partite internazionali. La Fifa aveva poi dato nel 2012 il permesso ufficiale di disputare amichevoli ma la decisione era stata bloccata dopo le forti proteste della federcalcio serba. Dalla parte del Kosovo si sono schierati nei mesi scorsi anche diversi calciatori di origine kosovara che oggi vivono all'estero tra cui Valon Behrami del Napoli, Xherdan Shaqiri del Bayern Monaco e Granit Xhaka del Borussia Moenchengladbach. E il Kosovo avrebbe già pronta la sua stella per l'accesso in grande stile nel mondo del calcio internazionale. Si tratta di Adnan Januzaj, diciottenne rivelazione del Manchester United che era già finito nel mirino della nazionale inglese. Il ragazzo aveva però detto di voler giocare un giorno per il Kosovo, e quel giorno, probabilmente, sta arrivando. (ansaMED).

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