Turismo: Tunisia, cultura e tradizione per rilancio settore

Sempre piu' maison d'hotes,alternativa turismo balneare di massa

10 aprile, 12:34

(ANSAmed) - TUNISI, 10 APR - Basta fare una semplice passeggiata nei lunghi e stretti dedali della medina di Tunisi per rendersi conto della straordinaria ricchezza dell'architettura tradizionale locale. A qualche dozzina di metri dalla grande Moschea della Zitouna, in rue Ben Arous, gli eredi di una antica dimora hanno deciso di investire nove anni fa nel settore del turismo alternativo trasformando la loro casa in una maison d'hotes. I mobili antichi, i decori d'epoca, gli oggetti di artigianato, i tappeti preziosi a terra, donano alla casa, che mette a disposizione 13 camere per gli ospiti, un tocco speciale, un'atmosfera rassicurante che attrae il visitatore. In tutta la Tunisia si contano attualmente 31 maison d'hotes, e rappresentano uno dei settori sui quali punta di piu' il ministero del Turismo. Questo nuovo prodotto turistico infatti, spiegano all'Ufficio del turismo di Tunisi, cerca di offrire ai clienti un'altra immagine della Tunisia e si pone come alternativa al turismo balneare di massa mettendo in risalto la diversità e la ricchezza culturale e naturale del Paese.

"Cerchiamo di attirare un'altra clientela, disposta a spendere di più, al di là della stagione estiva. Il nostro obiettivo e' diversificare, offrire un nuovo sguardo sul nostro paese e promuovere le varie regioni che hanno ciascuna una loro particolarità", spiega il responsabile dell'Ufficio. Infatti attraverso il turismo alternativo il visitatore puo' scoprire le specificità di ciascuna regione, la cucina, l'artigianato, le tradizioni locali. La strategia mira inevitabilmente alla qualità e a fornire un servizio di eccellenza. Molto spesso, le camere delle maison d'hotes, pur conservando un aspetto tradizionale, possiedono tutti i confort tipici della categoria "lusso".

Ma anche l'agriturismo si sta sviluppando: il settore del turismo alternativo conta attualmente 6 agriturismo e 4 hotel de charme di cui tre a Tunisi e uno a Nefta, alle porte del Sahara ed e' in forte espansione. Il proprietario di una di queste maison d'hotes spiega ad ANSAmed che dopo l'attentato del Bardo ha avuto qualche annullamento di prenotazioni, ma ora tutto è tornato alla normalità. Marisa Impellizzeri, titolare del tour operator Norama Tunisia, spiega che ha scommesso su questa nicchia di mercato già dal 2008, ed ha avuto ragione, considerati i riscontri positivi ottenuti. La Tunisia non è solo mare ma anche altro. Al di là dell'impatto emotivo del Bardo in questi giorni la richiesta verso la Tunisia sta riprendendo e soprattutto verso questo nuovo tipo di offerta, conclude Impellizzeri.(ANSAmed).

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