Turismo: Borsa Paestum punta a rete itinerari siti sommersi

Italia, Grecia, Egitto e Israele uniti per promozione immersioni

13 luglio, 17:58

(ANSAmed) - Napoli, 13 lug - La creazione di una rete degli "Itinerari Culturali dei siti sommersi del Mediterraneo", che comprenda Campania, Puglia, Sicilia, Egitto, Grecia e Israele attraverso i loro siti sommersi. E' questo uno degli obiettivi della 23ma edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 19 al 22 novembre. Gli organizzatori della Borsa puntano a collegare i siti sommersi del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, delle Tremiti, di Ustica-Egadi-Pantelleria, di Alessandria d'Egitto, di Pavlopetri e di Caesarea Maritima che, spiegano "rappresentano una risorsa chiave per il turismo responsabile e lo sviluppo sostenibile, rispondendo alle attività e ai progetti innovativi richiesti dal Consiglio d'Europa nel quadro dei cinque settori d'azione prioritari, strategici per lo sviluppo locale e la valenza culturale dei territori: cooperazione in materia di ricerca e sviluppo; valorizzazione della memoria, della storia e del patrimonio europeo; scambi culturali e educativi per i giovani europei; pratiche artistiche e culturali contemporanee; turismo culturale e sviluppo culturale sostenibile".

La Rete verrà intitolata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e studioso che ha vissuto al servizio delle istituzioni per contribuire allo sviluppo locale e alla tutela del Mediterraneo e il tema sarà al centro della Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo con la partecipazione delle più note destinazioni archeologiche subacquee mediterranee e il "Premio di Archeologia Subacquea Sebastiano Tusa", che sarà assegnato alla scoperta archeologica dell'anno o quale riconoscimento alla carriera, alla migliore mostra in ambito scientifico internazionale, al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici, al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

I siti sommersi sono meta di un numero sempre maggiore di turisti subacquei. Sono, infatti, circa 30 milioni i subacquei certificati a livello mondiale e circa 6 milioni quelli che si sono "tuffati" almeno una volta senza certificazione e si stima che oltre 3 milioni di divers fanno uno o più viaggi ogni anno.

Il viaggiatore, oggi, è alla ricerca sempre più di un turismo esperienziale autentico a contatto con la natura e le identità territoriali, per cui un'anfora, un'ancora o una struttura antica conservatesi sott'acqua sono parte integrante del mondo naturale e non più solo manufatti. Il turismo archeologico in immersione ha, dunque, caratteristiche che per un verso lo rendono un'esperienza unica e per l'altro potenziano alcuni elementi presenti anche nel turismo abituale. Dalla Bmta partirà quindi una richiesta di certificazione al Consiglio d'Europa di un Itinerario Culturale Europeo per mettere in luce le potenzialità del turismo archeologico subacqueo e lo sviluppo locale delle tante destinazioni, anche lontane dalle località più note, che richiedono nuove offerte turistiche nel segno della tutela, delle esperienze autentiche e della sostenibilità.

Ha assicurato la sua presenza alla Borsa Gabriella Battaini-Dragoni, Vice Segretario Generale del Consiglio d'Europa, che sin dall'inizio della sua brillante carriera alla Direzione Cultura fu artefice dello sviluppo del "Programma degli Itinerari Culturali Europei". (ANSA).

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